Il Teramo gioca solo nel primo tempo e torna con un punto

7 Febbraio 2016

Di Petrella il vantaggio dei biancorossi su colpo di testa Poi la squadra di Vivarini si fa raggiungere e si spegne

SAVONA. Senza entusiasmare, giocando bene solo un tempo e dimenticandosi poi di ritornare in campo nella ripresa, il Teramo continua a fare passi in avanti verso la salvezza con un punto che serve alla continuità ed al morale ma non tantissimo alla classifica. Perché la zona calda è lì, a pochi punti di distanza. Finisce 1-1 col Savona, nella gara che l’anno scorso fece partire la festa ma che poi si trasformò nell’incubo del Teramo. Presunta combine, diventata poi certa, e promozione in cadetteria cancellata proprio per quella gara che il Teramo s’aggiudicò conquistando con anticipo la B. La giustizia sportiva ha punito entrambe, il filone Dirty Soccer nemmeno le ha risparmiate e così, Savona e Teramo finiscono per trasformare quella che sarebbe potuta essere una gara con obiettivi diversi in un disperato tentativo per evitare la retrocessione. Va meglio al Savona, capace praticamente di segnare nella sua unica occasione creata, col Teramo che di rimpianti ne ha. Perché a giocare sono stati solo gli ospiti: per 45 minuti, di ritorno dagli spogliatoi ha smesso poi anch’essa.

Vivarini s’affida all’ormai collaudato 3-5-2, nessuna sorpresa in mezzo al campo che vede prevalere sin dalle primissime battute un Teramo più voglioso, che va alla ricerca degli esterni che si sacrificano e ripiegano a dare una mano in difesa nelle rarissime occasioni in cui il Savona mette palla a terra. Solido e compatto, il Teramo poco dopo il quarto d’ora trova il vantaggio con un colpo di testa del più basso in campo: Petrella fa uno a zero, scavalcando con un tocco scaltro Falcone che in un’uscita disperata (e un po’ folle) ha spianato la strada verso il vantaggio. È l’episodio che potrebbe (e dovrebbe) far svegliare il Savona ma la spinta del Teramo non accenna a diminuire: Palumbo sembra un pesce fuor d’acqua nell’albero di Natale di Riolfo. Che non funziona, non ispira ed allora si prova a scavalcare una rocciosa difesa con lanci lunghi a cercare Virdis. Speranza e Caidi fanno sempre la voce grossa, Cenciarelli si divora a tu per tu con Falcone il gol del raddoppio (26’) ed il Savona stavolta ne approfitta: assisti di Pasqualini, Rondanini tutto solo sul secondo palo approfitta del lento ritorno del Teramo (39’). Che in effetti continua il suo letargo dopo l’improvvisa doccia fredda. Perché dall’1-1 ne esce rafforzato il Savona e frastornata la squadra di Vivarini. Confusa, poco ordinata e con errori a centrocampo che rallentano la manovra fluida che s’era vista nel primo tempo. La gara diventa più tattica e meno spettacolare: Cruciani manda altissima una punizione dal limite (66’), Petrella - cercato dalla verticalizzazione di Amadio - manda in curva da buona posizione e Moreo - mossa della disperazione per cercare la vittoria - fa la barba al palo con la specialità della casa, il colpo di testa (89’).

Pochissimo Savona, meglio il Teramo che solo nel finale ha dato seguito ad un buon primo tempo nel quale avrebbe dovuto costruire un successo che non sarebbe stato impossibile da raggiungere.

Andrea Mieli