Il Teramo ha paura di vincere

A Ravenna un’altra gara dai due volti. Bacio Terracino: «Non è un problema di calo atletico»
TERAMO. La gara d'esordio di Ottavio Palladini ha lasciato l'amaro in bocca in casa Teramo. Il beffardo pareggio di Ravenna, maturato al 94', ha reso ancora più complicata la posizione di classifica dei biancorossi, agganciati adesso dal Santarcangelo in piena zona play out. La strada verso la salvezza, in attesa che al Vicenza vengano inflitti dei punti di penalizzazione, continua ad essere in salita. E le trasferte restano un tabù (l'ultimo successo è datato maggio 2017).
In Romagna è stato un Teramo dai due volti: propositivo e a tratti dominante nel primo tempo; attendista e in calo fisico nel secondo tempo. Il tecnico Palladini dovrà ripartire da quanto di buono si è visto nei primi 45 minuti, nei quali la squadra non ha però avuto il cinismo necessario per trovare il raddoppio (clamorosa l'occasione fallita da Ilari prima dell'intervallo) nel momento di maggiore difficoltà degli avversari. Il Diavolo, per evitare di perdere altri punti preziosi, deve migliorare nella gestione dell'incontro e sfruttare le occasioni che riesce a creare. Nel primo 4-3-3 di Palladini è apparsa da registrare la tenuta difensiva (abbastanza impreciso Caidi); a centrocampo, in particolare nella ripresa, la squadra è mancata in fase di costruzione, di interdizione e in brillantezza mentre in attacco si sono alternate cose buone a cose meno buone (positive, nel primo tempo, le iniziative dell'inedito trio formato da Bacio Terracino, Fratangelo e Varas). L'assenza di Ventola, sull'out destro, si è fatta sentire anche al Benelli. Ha destato qualche perplessità il portiere Calore, rilanciato dall'ex tecnico della Samb, che non è sembrato esente da colpe nell'azione dell'1-1 firmato da Maistrello. Discreto l'impatto del nuovo acquisto Sandomenico, schierato nell'ultimo quarto d'ora del match. Negativo l'ingresso di Barbuti, che ha avuto il torto di sbagliare lo 0-2 poco prima del pari del Ravenna.
Buoni segnali, ancora una volta, sono arrivati da Antonio Bacio Terracino, che ha trovato dal dischetto il quinto centro stagionale (il quarto nelle ultime cinque partite). «Nei secondi tempi ci abbassiamo un po' troppo e dobbiamo assolutamente migliorare sotto questo aspetto», dice Bacio Terracino, «ma non credo sia un problema di calo atletico. Bisogna subito pensare alla prossima partita. C'è da battagliare e da fare punti per tirarci fuori da questa situazione il più presto possibile. Sul piano personale sto attraversando un buon momento, riesco a saltare l'avversario e a dare una mano in avanti. Il nuovo allenatore ci sta trasmettendo una mentalità diversa, adesso tocca a noi apprendere presto i suoi insegnamenti».
I biancorossi tornano ad allenarsi oggi per iniziare a preparare la gara interna di sabato (ore 16,30) contro il Pordenone. Palladini, contro i friulani, dovrà fare a meno del difensore Caidi e della mezzala Ilari, che verranno squalificati per un turno dal giudice sportivo.
IL MERCATO. Il nuovo ds Sandro Federico è al lavoro per fare gli ultimi aggiustamenti alla rosa del Teramo. Oggi è previsto l'arrivo, in prestito dal Genoa, dell'attaccante Giuseppe Antonio Panico mentre l'altra punta, l'ivoriano Cedric Gondo, dovrebbe unirsi al gruppo tra stasera e domani. Entro mercoledì, giorno di chiusura del mercato invernale, potrebbero cambiare aria sia Barbuti che Tulli, snellendo il reparto avanzato biancorosso. La società, inoltre, sta valutando la possibilità di ingaggiare un difensore in grado di agire sia da centrale che da terzino per sostituire il partente Altobelli.
Gaetano Lombardino
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