Il Teramo ora spera: venerdì è atteso il verdetto Covisoc

Si aspetta il placet per avere la certezza della serie C Tra meno di una settimana nuova assemblea dei soci
TERAMO. Il Teramo è di nuovo costretto a vivere una fase di attesa e di incertezza. Il problema legato all'indice di liquidità, parametro non rispettato dal club nella domanda d'iscrizione, potrebbe dare il via ad una lunga battaglia legale se dovesse esserci la bocciatura da parte della Commissione di vigilanza. Le mosse future e l'ok alla partecipazione al campionato di serie C dipendono, dunque, dal parere della Covisoc (in arrivo il primo luglio) e del consiglio federale (8 luglio). Venerdì, giorno in cui è atteso il parere della Covisoc, si terrà in videoconferenza (ore 15,30) anche l'assemblea dei soci. Quattro i punti all'ordine del giorno durante l'assemblea: relazione sul lavoro fatto per l'iscrizione al campionato; attività legale da svolgere; dimissioni dell'amministratore unico e nomina di un nuovo amministratore. Come da prassi Massimo Chierchia si farà da parte e quindi (non escludendo a priori la scelta di una sua conferma) andrà individuato un nuovo profilo al suo posto.
A proposito di nuove nomine, il Teramo deve pensare anche a rinnovare l'area tecnica dopo gli addii di Federico Guidi e del ds Sandro Federico. Per il ruolo di direttore sportivo si attende solo l'ufficialità della soluzione interna che conduce al nome di Maurizio Manfra, ex Fiuggi, già inserito nei quadri dirigenziali del Diavolo da alcuni mesi. Per la panchina il candidato principale è il 58enne allenatore Sandro Pochesci, da tempo amico dell'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli. Quest'ultimo, che è stato tra gli imprenditori più attivi per l'iscrizione del Teramo grazie all'anticipo dei soldi della sponsorizzazione, potrebbe ricoprire la carica di presidente in vista della composizione del nuovo organigramma societario. Luigi Coni, invece, si avvia a rimanere al suo posto nei panni di direttore generale. Almeno per il momento, al di là di qualche contatto esplorativo, è prematuro affrontare discorsi concreti sulla rosa di giocatori da allestire.
Lo striscione. Dopo le ultime vicende legate al post iscrizione, la tifoseria organizzata del Teramo è tornata a far sentire la propria voce. Ieri, per qualche ora, in città è stato esposto uno striscione polemico contro la dirigenza sotto la curva Est del vecchio stadio comunale. Sullo striscione, siglato dal gruppo ultrà Sedici Gradoni, è stato scritto: "La gente come noi non è nè per i vostri soldi, nè per l'apparenza...Era meglio il "baratro" che la vostra dirigenza. Teramo non vi vuole". Sembra non esserci mai pace nell'ambiente biancorosso. In arrivo ci sono altri giorni "caldi" e da vivere con il fiato sospeso, in attesa che la Covisoc emetta il verdetto sulla correttezza della domanda d'iscrizione e sull'indice di liquidità, vero e proprio incubo di questo inizio d'estate in casa Teramo.
Gaetano Lombardino
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