Il Teramo rallenta la corsa: solo un pari con la Fermana

4 Novembre 2024

Diavolo sotto in avvio di ripresa pareggia grazie all’autogol dei marchigiani

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FERMANA (4-3-3): Di Stasio 6; Tomassini 6, Tafa 6, Cocino 5.5, Casucci 6; Mavrommatis 6 (49'st Granatelli sv), Romizi 6.5 (11'st Fontana 6), Valsecchi 6; Ferretti 6 (24'st Palumbo 5.5), Sardo 6.5, Pinzi 6.5 (34'st Bartoli 6). A disp: Perri, Marcucci, Bonugli, Leonardi, Carosi. All. Bolzan

TERAMO (3-4-3): Di Giorgio 6; Bruganello 6, Cipolletti 6, Menna 5.5 ; Pietrantonio 6, Baumwollspinner 5.5, Esposito 6 (1'st Ferraioli 5.5), Loncini 6 (23'st Sanseverino 5.5) ; D'Egidio 6.5, Galesio 6, Pavone 6 (32'st Toure 6). A disp: Torregiani, Cangemi, Pepe, D'Amore, Ferraioli, Bustos. All. Pomante

Arbitro: Palma di Napoli
Reti: 6'st Sardo (rigore), 18'st Cocino (aut)
Note: ammoniti Esposito, Fontana, Palumbo, Menna, Pomante, Valsecchi;
FERMO
Rallenta la propria corsa il Teramo, che esce solo con un punto dalla tana della Fermana. E quanta fatica per i biancorossi. La squadra di Pomante evita di cadere nella trappola gialloblù solo grazie ad un'autorete dei padroni di casa. Teramo che si presenta al Recchioni con un 3-4-3. Pomante si affida a D'Egidio e Pavone al fianco di Galesio in attacco. In mediana è Esposito a fare da frangiflutti con Baumwollspinner. La Fermana risponde invece con un 4-3-3. Avvio di gara vivace tra le due formazioni, con il Teramo che soffre la partenza prepotente della Fermana, ma sembra cavarsela e con il passare del tempo prende le giuste contromisure, facendosi vedere anche pericolosamente dalle parti di Di Stasio.
Dopo una prima fase di studi, in cui rischia solo su un tiro di Mavrommatis, la squadra di Pomante inizia ad imporre il proprio gioco. Teramo che spinge forte sugli esterni, ma non disdegna anche il lancio centrale a trovare Galesio, che deve fare a sportellate con Tafa. Proprio da uno sviluppo laterale, nasce l’occasionissima di D’Egidio, che in girata da centro area colpisce il palo a Di Stasio battuto. I biancorossi si accendono e iniziano a spingere forte, creando un paio di pericoli alla porta avversaria. La Fermana però resiste fino all'intervallo, mantenendo il risultato in parità. Nella ripresa subito fuori l'ammonito Esposito, che aveva rischiato già nel primo tempo di rimediare il secondo giallo e lasciare i suoi in dieci. Avvio di secondo tempo shock per i teramani. I biancorossi perdono palla a centrocampo e lasciano campo aperto per la ripartenza locale, che si conclude con un dubbioso fallo di mano in area abruzzese, che l'arbitro punisce con il calcio di rigore, tra le proteste generali del Teramo. Dal dischetto Sardo non perdona e porta in vantaggio i gialloblù. L'episodio accende la sfida, con il Teramo che non ci sta e inizia a premere sull'acceleratore. Gli abruzzesi si riversano in attacco, ma in questo modo lasciano spazi al contropiede della Fermana, che sfiora il raddoppio poco dopo, quando Pinzi viene steso al limite dell'area da Menna.
Il fischietto campano fischia il fallo, ma estrae solo il giallo nei confronti del difensore ospite, errore grossolano del fischietto campano, che a fine gara non accontenterà nessuno con la sua direzione. Scampato il pericolo ecco che la dea bendata premia il Teramo. Su un cross Cocino nel tentativo di anticipare Galesio, infila la propria porta, riportando il risultato in equilibrio. Momento confuso del match, dove accade di tutto. Pomante inserisce anche Sanseverino, per sfruttare la sua freschezza.
I diavoli prendono coraggio e nel finale di gara sfiorano due volte il vantaggio, prima con prima Galesio e poi con D’Egidio, che si vedono negare la rete da uno strepitoso Di Stasio. Teramo che poi protesta per un evidente tocco di mano in area locale non ravvisato dalla terna arbitrale. Gara che finisce qui, con il Teramo che porta via un punto tutto sommato giusto e muove la classifica, pur lasciando il primo posto.
Matteo Achilli