Il Teramo si inchina al guizzo di Paloschi

L’ex Milan regala la vittoria al Siena nella sfida salvezza del Franchi. Nel finale le speranze s’infrangono sul palo di Codromaz
Siena2
TERAMO1
SIENA (3-5-2): Lanni 6; Mora 6,5, Terzi 6, Dumbravanu 6,5; Laverone 7 (31’ st Farcas sv), Meli 6 (12’ st Bianchi 6), Pezzella 6, Bani 6, Favalli 5,5 (14’ st Crescenzi 5,5); Paloschi 7 (31’ st Cardoselli sv), Guberti 6,5 (12’ st Disanto 5,5). A disposizione: Mataloni, Fabbro, Caccavallo. Allenatore.: Padalino.
TERAMO (4-3-3): Perucchini 6,5; Hadziosmanovic 6, Soprano 5,5, Codromaz 5, Mordini 5,5; De Grazia 5 (47’ st Pinto sv), Arrigoni 6, Viero 5,5 (26’ st Bouah 5,5); Malotti 5,5 (9’ st Bernardotto 5), D'Andrea 6,5, Cisco 5,5 (9’ st Rosso 6). A disposizione: D'Ambrosio, Agostino, Ndrecka, Lombardo, Rossetti, Papaserio, Fiorani, Montaperto. Allenatore: Guidi.
Arbitro: Andreano di Prato.
Reti: pt 12’ Laverone, 43’ D’Andrea; st 6’ Paloschi.
Note: spettatori 1.500 circa, di cui una ventina da Teramo. Ammoniti Terzi, Paloschi, Rosso, Dumbravanu. Angoli 5-6. Recupero pt 0’, st 4’.
SIENA
Dopo la beffa giunta al fotofinish contro l’Imolese, per il Teramo arriva un’altra sconfitta amara e di misura, stavolta contro un Siena che non vinceva da quasi tre mesi. Un 2-1 che ha premiato la squadra che più dell’altra ha voluto e cercato la vittoria, la squadra che ha calciato di più in porta e più si è resa pericolosa. Il Teramo si è illuso allo scadere della prima frazione, quando ha trovato il gol del pareggio dopo aver sfiorato – una decina di minuti prima – di subire anche il secondo gol che forse avrebbe reso senza storia e con poco senso la ripresa. E, invece, la spinta emotiva del Diavolo non c’è stata, neppure dopo che Paloschi ha deciso la sfida con la sua zampata, arrivata a quattro mesi di distanza dall’ultima gioia in maglia bianconera. Insomma, è come se il Siena avesse atteso il Teramo e uno dei momenti cruciali della stagione per fare la voce grossa e recitare – probabilmente per la prima volta in campionato – il copione che era stato costruito all’inizio della stagione, anche se con un ruolo diverso. Una sconfitta avrebbe potuto rendere delicata la seconda parte di campionato del Siena, questo ko invece dice che il Teramo, se continua così, è destinato a soffrire. Sotto l’aspetto dei risultati, però. Perché la prova è stata tutto sommato sufficiente, la squadra al solito ha creato tanto e però non ha concretizzato quanto avrebbe potuto e dovuto fare. Neppure l’inserimento dei nuovi arrivati ha portato punti, anche se un pizzico di entusiasmo diverso lo si è notato. Soprattutto in attacco, Cisco e D’Andrea hanno dimostrato di poter dire la loro; hanno alzato il tasso tecnico del reparto avanzato a disposizione di Guidi, anche se necessitano di tempo perché sono arrivati davvero da poco. Nonostante questo, hanno fatto intravedere qualità interessanti. La difesa, invece, ha dimostrato al Franchi di doversi ancora registrare: i due gol si potevano evitare con maggiore attenzione, visti i troppi errori di posizionamento. Guidi ha provato a cambiare volto alla sua squadra già con le scelte iniziali cambiando quattro giocatori rispetto alla sfortunata trasferta di Imola (Soprano per Pinto, Viero per Fiorani, D'Andrea e Cisco per Bernardotto e Rosso), ma l’avvio non è stato come i biancorossi avrebbero voluto. Il Siena ha spinto da subito e in maniera pesante, con un’occasione per Paloschi già dopo tre minuti e pronta risposta di Perucchini. Dopo undici minuti i bianconeri hanno trovato il vantaggio sfruttando un ribaltone e un cattivo posizionamento di Mordini: Laverone ne ha approfittato per piazzare il diagonale mortifero. Il Teramo non si è scomposto, ha ripreso a produrre gioco e si è costruita una chance sprecata da De Grazia a porta quasi sguarnita. Dalla parte opposta è stato il Siena a sciupare in un paio di circostanze il 2-0 con Paloschi, Laverone e Terzi: errori pesanti perché il Teramo, ad un passo dall’intervallo, ha trovato il pareggio con un colpo di nuca di D’Andrea. Il Teramo non è riuscito a portare nella ripresa l’entusiasmo di fine primo tempo e ha costruito tantissime potenziali occasioni senza mai mettere in seria difficoltà la difesa del Siena. Tanto che, dopo il gol di Paloschi che è valso il raddoppio (non un figurone per i due centrali nell’occasione fra assist e rete), la formazione di Padalino si è chiusa e ha portato a casa un risultato pesante. Neppure ha sortito effetto la mossa di Guidi di rifarsi l’attacco, inserendo Bernardotto e Rosso. Proprio quest’ultimo si è reso pericoloso con una conclusione dalla distanza. Il possibile pareggio del Teramo è andato a sbattere contro il palo colpito da Codromaz su calcio d’angolo.
Simone Matteucci
TERAMO1
SIENA (3-5-2): Lanni 6; Mora 6,5, Terzi 6, Dumbravanu 6,5; Laverone 7 (31’ st Farcas sv), Meli 6 (12’ st Bianchi 6), Pezzella 6, Bani 6, Favalli 5,5 (14’ st Crescenzi 5,5); Paloschi 7 (31’ st Cardoselli sv), Guberti 6,5 (12’ st Disanto 5,5). A disposizione: Mataloni, Fabbro, Caccavallo. Allenatore.: Padalino.
TERAMO (4-3-3): Perucchini 6,5; Hadziosmanovic 6, Soprano 5,5, Codromaz 5, Mordini 5,5; De Grazia 5 (47’ st Pinto sv), Arrigoni 6, Viero 5,5 (26’ st Bouah 5,5); Malotti 5,5 (9’ st Bernardotto 5), D'Andrea 6,5, Cisco 5,5 (9’ st Rosso 6). A disposizione: D'Ambrosio, Agostino, Ndrecka, Lombardo, Rossetti, Papaserio, Fiorani, Montaperto. Allenatore: Guidi.
Arbitro: Andreano di Prato.
Reti: pt 12’ Laverone, 43’ D’Andrea; st 6’ Paloschi.
Note: spettatori 1.500 circa, di cui una ventina da Teramo. Ammoniti Terzi, Paloschi, Rosso, Dumbravanu. Angoli 5-6. Recupero pt 0’, st 4’.
SIENA
Dopo la beffa giunta al fotofinish contro l’Imolese, per il Teramo arriva un’altra sconfitta amara e di misura, stavolta contro un Siena che non vinceva da quasi tre mesi. Un 2-1 che ha premiato la squadra che più dell’altra ha voluto e cercato la vittoria, la squadra che ha calciato di più in porta e più si è resa pericolosa. Il Teramo si è illuso allo scadere della prima frazione, quando ha trovato il gol del pareggio dopo aver sfiorato – una decina di minuti prima – di subire anche il secondo gol che forse avrebbe reso senza storia e con poco senso la ripresa. E, invece, la spinta emotiva del Diavolo non c’è stata, neppure dopo che Paloschi ha deciso la sfida con la sua zampata, arrivata a quattro mesi di distanza dall’ultima gioia in maglia bianconera. Insomma, è come se il Siena avesse atteso il Teramo e uno dei momenti cruciali della stagione per fare la voce grossa e recitare – probabilmente per la prima volta in campionato – il copione che era stato costruito all’inizio della stagione, anche se con un ruolo diverso. Una sconfitta avrebbe potuto rendere delicata la seconda parte di campionato del Siena, questo ko invece dice che il Teramo, se continua così, è destinato a soffrire. Sotto l’aspetto dei risultati, però. Perché la prova è stata tutto sommato sufficiente, la squadra al solito ha creato tanto e però non ha concretizzato quanto avrebbe potuto e dovuto fare. Neppure l’inserimento dei nuovi arrivati ha portato punti, anche se un pizzico di entusiasmo diverso lo si è notato. Soprattutto in attacco, Cisco e D’Andrea hanno dimostrato di poter dire la loro; hanno alzato il tasso tecnico del reparto avanzato a disposizione di Guidi, anche se necessitano di tempo perché sono arrivati davvero da poco. Nonostante questo, hanno fatto intravedere qualità interessanti. La difesa, invece, ha dimostrato al Franchi di doversi ancora registrare: i due gol si potevano evitare con maggiore attenzione, visti i troppi errori di posizionamento. Guidi ha provato a cambiare volto alla sua squadra già con le scelte iniziali cambiando quattro giocatori rispetto alla sfortunata trasferta di Imola (Soprano per Pinto, Viero per Fiorani, D'Andrea e Cisco per Bernardotto e Rosso), ma l’avvio non è stato come i biancorossi avrebbero voluto. Il Siena ha spinto da subito e in maniera pesante, con un’occasione per Paloschi già dopo tre minuti e pronta risposta di Perucchini. Dopo undici minuti i bianconeri hanno trovato il vantaggio sfruttando un ribaltone e un cattivo posizionamento di Mordini: Laverone ne ha approfittato per piazzare il diagonale mortifero. Il Teramo non si è scomposto, ha ripreso a produrre gioco e si è costruita una chance sprecata da De Grazia a porta quasi sguarnita. Dalla parte opposta è stato il Siena a sciupare in un paio di circostanze il 2-0 con Paloschi, Laverone e Terzi: errori pesanti perché il Teramo, ad un passo dall’intervallo, ha trovato il pareggio con un colpo di nuca di D’Andrea. Il Teramo non è riuscito a portare nella ripresa l’entusiasmo di fine primo tempo e ha costruito tantissime potenziali occasioni senza mai mettere in seria difficoltà la difesa del Siena. Tanto che, dopo il gol di Paloschi che è valso il raddoppio (non un figurone per i due centrali nell’occasione fra assist e rete), la formazione di Padalino si è chiusa e ha portato a casa un risultato pesante. Neppure ha sortito effetto la mossa di Guidi di rifarsi l’attacco, inserendo Bernardotto e Rosso. Proprio quest’ultimo si è reso pericoloso con una conclusione dalla distanza. Il possibile pareggio del Teramo è andato a sbattere contro il palo colpito da Codromaz su calcio d’angolo.
Simone Matteucci

