Il Teramo si riprende tre punti: ora è ottavo, a + 7 dalla zona play out
TERAMO. Il verdetto finalmente è arrivato. La Corte d’appello federale ha ridotto di tre punti la penalizzazione (-6) inflitta al Teramo per il caso Savona, che la scorsa estate ha portato alla...
TERAMO. Il verdetto finalmente è arrivato. La Corte d’appello federale ha ridotto di tre punti la penalizzazione (-6) inflitta al Teramo per il caso Savona, che la scorsa estate ha portato alla revoca della promozione in B del Diavolo per illecito sportivo. La formazione di mister Vivarini sale così in classifica a quota 31, scavalcando il Pontedera in ottava posizione, e porta a sette le lunghezze di vantaggio sulla zona play out. Sconto anche sull’ammenda, che scende da 30 a 20mila euro per entrambe le società. Il Savona, dal canto suo, si è visto restituire due punti, in merito alla vicenda della gara dello scorso 2 maggio, e va a quota 12, rimanendo all’ultimo posto del girone B. Il club ligure attende adesso di conoscere l’esito del processo Dirty Soccer 2, che coinvolge anche L’Aquila. Per il Teramo, alla luce del verdetto di ieri, ci sarebbe la possibilità di fare un ulteriore ricorso al Coni per provare a riavere qualche altro punto. La società di via Oberdan e gli avvocati decideranno nei prossimi giorni.
L’avvocato Eduardo Chiacchio, che ha seguito fin dal primo giorno la vicenda del Teramo sul fronte della giustizia sportiva, commenta la decisione della Corte d’appello federale: «Sono soddisfatto. Sotto il profilo giurisprudenziale è un risultato di notevole rilevanza perché, tra l'altro, è la prima volta che una Corte d’appello federale ridetermina la pena su rinvio del Collegio di garanzia del Coni». A proposito dell’eventualità di fare un ulteriore ricorso, Chiacchio non si sbilancia: «Al momento non posso rispondere. Ne dovrò parlare prima con il presidente Campitelli e con il professor Cerulli Irelli (l’altro legale del Teramo, ndc) e poi prenderemo una decisione. Adesso teniamoci stretti ciò che è stato deciso dalla Corte d’appello perché si tratta di un risultato importante». Sul fronte della giustizia ordinaria appuntamento all’11 marzo, quando a Catanzaro è in programma l’incidente probatorio su telefonini, pc e tablet degli indagati del caso Savona-Teramo. (g.l.)
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