Il Teramo strappa il pari nel valzer del gol

29 Settembre 2021

Arrigoni porta in vantaggio il Diavolo, poi la Lucchese la ribalta con Fedato ed Eklu. All’82’ il neo entrato Cuccurullo fa 2-2

LUCCA. Forse il modo migliore per interrompere una serie negativa di due ko di fila. Non quello più spettacolare possibile, perché al Porta Elisa il Teramo ha sofferto un po’ troppo, dopo aver sbloccato il match su punizione. La Lucchese ha ribaltato la situazione con il penalty di Fedato e la bordata di Eklu e, solo nel finale, il Diavolo ha rimesso la sfida in parità. Un buon punto, non tanto meritato, ma in questo avvio di campionato i biancorossi già avevano pagato abbondantemente dazio.
Resta la gioia per aver interrotto un periodo no, ma c’è tanto su cui lavorare, a partire dalla cura dei dettagli. Per larghi tratti del match, la formazione di Federico Guidi ha fatto quasi da spettatore, subendo l’iniziativa della Lucchese subito dopo l’1-0 e anche qualche trama interessante nella ripresa, fino al vantaggio di Eklu. Altro neo di serata è l’infortunio di Soprano, uscito poco dopo il quarto d’ora, proprio mentre i rossoneri andavano dal dischetto a pareggiarla. Situazioni da registrare, ma ci sono anche le belle notizie. Senza dubbio l’apporto dalla panchina, con il duo Cuccurullo-Rillo entrato bene in partita e che ha confezionato il pareggio.
Dopo averla sbloccata con la magia di Arrigoni, lo stesso capitano procura un penalty nel momento in cui stava sostituendo Soprano fuori per infortunio. Dal dischetto Fedato spiazza Tozzo. Poi la gara vive una fase di stanca, in cui il Diavolo fa fatica anche a mettere la testa fuori dalla propria metà campo.
Gli esterni non vengono mai attivati come si deve, Bernardotto resta piuttosto isolato in attacco e, neppure la scelta propositiva di Federico Guidi paga.
Il tecnico toscano abbassa costantemente Arrigoni fra i due difensori centrali (Soprano ko dopo 18’, dentro Bellucci), alzando invece Bouah e Hadziosmanovic nel tentativo di aumentare la pressione offensiva. Una mossa che non produce effetti, anzi crea qualche grattacapo verso la fine del primo tempo perché Fedato (più di Gibilterra) tiene in costante apprensione i difensori del Teramo. Infatti è lui a creare le potenziali chance della Lucchese ed è lui, quasi allo scadere, a colpire l’esterno d’attacco con un mancino fin troppo pretenzioso.
Il secondo tempo si apre subito con un brivido per il Teramo ed una mezza frittata causata da Piacentini e Tozzo. Il difensore, nel proteggere l’uscita di Tozzo dall’arrivo di Eklu, la tocca goffamente e colpisce il palo della sua porta concedendo solo angolo. Il centrocampista ghanese allora decide di non usufruire di regali e la sblocca poco dopo con un violento destro dal limite dell’area, raccogliendo un pallone vagante. A conferma di poca attenzione da parte dei giocatori del Teramo nei dettagli degli episodi. La Lucchese ha il demerito di non piazzare il colpo del ko, nell’unica chance avuta con il solito Semprini che calcia addosso a Tozzo da ottima posizione. La scossa dalla panchina arriva per il Teramo, con il giovane tandem Cuccurullo-Rillo, direttamente dal Benevento. Il centrocampista prima spaventa Coletta e poi lo uccella con un destro al volo su assist del terzino sinistro, autentico uomo in più nel finale di partita per il Diavolo. La verve del giovanissimo laterale non basta, da sola, perché Belloni si divora il pallone della beffa poco prima del 90’ e poi, quando capisce di non poterla vincere, si accomoda.
Simone Matteucci