Il Teramo tra recriminazioni e emergenza a centrocampo: serve una svolta col Ravenna

Un rigore non fischiato a favore e uno contro (dubbio) assegnato al Vicenza Domenica assente Graziano squalificato. E forse Amadio non recupera
TERAMO. La beffarda sconfitta di Vicenza ha lasciato tanta amarezza in casa Teramo. I biancorossi avrebbero meritato di tornare con almeno un punto dallo stadio Menti, ma un rigore molto dubbio, a 5 minuti dal novantesimo, ha condannato i ragazzi di Asta al primo ko in campionato. La gara di domenica contro il Ravenna, nel debutto al Bonolis (ore 18,30), diventa quindi di fondamentale importanza per evitare di restare impantanati nei bassifondi della classifica. «Non c'è nulla da rimproverare alla squadra», dice il direttore generale Emilio Capaldi, «e anche a Vicenza si è visto il grande carattere di questi giocatori e la loro voglia di non mollare mai. Su un campo pesante e contro un'avversaria blasonata abbiamo dimostrato di potercela giocare ad armi pari. Nella ripresa il Teramo ha dominato. Il pareggio sarebbe stato meritatissimo. Un rigore a dir poco dubbio e generoso ha, invece, reso amaro l'esito dell'incontro, ma l'ottima prestazione rimane ed è su questa strada che bisognerà continuare per le prossime partite. Contro il Ravenna vogliamo centrare la prima vittoria in campionato. E' l'occasione giusta per rifarci subito». Il dg recrimina anche per il rigore negato nel primo tempo di Vicenza per un fallo ai danni di Foggia. «Il difensore vicentino ha agganciato il piede del nostro attaccante mentre stava per calciare in porta», sottolinea Capaldi, «e il rigore, a mio avviso, era solare. Se il metro di giudizio dell'arbitro fosse stato lo stesso, non avrebbe dato il penalty al Vicenza a 5 minuti dalla fine. Probabilmente l'ambiente ha influito sulla sua decisione, ma non possiamo fare altro che guardare avanti. Il mercato? Per ora non è previsto un intervento sugli svincolati».
Emergenza centrocampo. L'infortunio di Amadio (problema al ginocchio sinistro) e la squalifica di Graziano (espulso a Vicenza nel finale) limitano le scelte di Asta. Se Amadio, come sembra, non dovesse recuperare per la sfida contro il Ravenna, il tecnico di origini siciliane avrà a disposizione soltanto quattro giocatori per tre maglie a centrocampo. Si profila, dunque, un'emergenza numerica in mediana. Al Menti, in ogni caso, sia Ilari che De Grazia hanno giocato un'ottima partita dimostrando di essere tra i più in forma, in questo momento, nella rosa del Teramo. Tra i giocatori che devono crescere, sul piano della condizione, ci sono gli attaccanti Bacio Terracino e Tulli, apparsi poco incisivi contro il Vicenza. E' sembrato in crescita Foggia, anche se l'appuntamento con il primo gol stagionale è ancora rimandato. Di nuovo sugli scudi il portiere Calore, bravo a respingere diversi tentativi dei veneti e vicino a parare anche il rigore decisivo di Comi. Fino all'episodio che ha premiato il Vicenza, Sales si era ben disimpegnato sull'out sinistro difensivo salvando due volte la porta. Una curiosità: Asta ha sfruttato per la prima volta le cinque sostituzioni inserendo Paolucci, Graziano, Soumarè (all'esordio), Fratangelo e Altobelli al posto, rispettivamente, di De Grazia, Ilari, Bacio Terracino, Foggia e Tulli.
Il programma. Oggi alle 16,30 è prevista la ripresa degli allenamenti del Teramo in vista della sfida contro il Ravenna. Da valutare, oltre al mediano Amadio, anche le condizioni dell'attaccante Riccardo Barbuti, che da quando è stato reintegrato non è ancora riuscito a lavorare con continuità con il gruppo.
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Il Ravenna, dal canto suo, riprende ad allenarsi oggi dopo la pesante sconfitta interna (1-5) contro la Triestina. I romagnoli non avranno a disposizione l'ex biancorosso Capitanio, espulso durante il primo tempo della gara di domenica.
Lecce a Stellone? Dopo le dimissioni di Roberto Rizzo, ex Virtus Lanciano, il Lecce (girone C) ha contattato l’allenatore Roberto Stellone per offrirgli la panchina giallorossa. Oggi, intanto, l’allenamento sarà diretto da Primo Maragliulo.
Gaetano Lombardino
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