Il Teramo vuole rinforzare l’attacco

2 Dicembre 2015

Le Noci o Da Silva: uno dei due potrebbe andare via. Monni a Macerata via Pescara? Amadio, botta alla caviglia

TERAMO. Manca poco più di un mese all’inizio del mercato invernale: quali saranno le mosse del Teramo a gennaio? È ancora presto per avere un quadro chiaro degli interventi da fare, ma la società di via Oberdan si sta già guardando intorno. È già tempo di attente valutazioni, quindi, in casa biancorossa. Il reparto sotto la lente d’ingrandimento è l’attacco: Giuseppe Le Noci e Victor Da Silva, fino a questo momento, non hanno reso secondo le aspettative e non è da escludere il divorzio anticipato con uno dei due (sono entrambi in prestito) alla riapertura dei trasferimenti. Da Silva, però, gode della stima del patron Luciano Campitelli, che lo considera un elemento dalle grandi potenzialità: basterà questo per trattenere il 20enne brasiliano fino al termine del campionato? Le Noci, 33 anni, sarà invece chiamato a sfruttare al meglio le occasioni che Vivarini gli concederà nelle prossime partite, facendo leva sulla sua esperienza e sui colpi (l’abilità sui calci piazzati, per esempio) che ne hanno contraddistinto la carriera. C’è poi da analizzare la situazione del baby Simone Monni, mai utilizzato finora, che potrebbe rientrare al Pescara ed essere poi girato altrove per cercare spazio (circola la voce di un interessamento della Maceratese). La sensazione, comunque, è che si proverà a dare maggiore peso in avanti. Tra i tifosi, nonostante la soddisfazione per le prestazioni di Moreo e Petrella, si avverte l’esigenza di un giocatore in grado di trovare la porta con facilità e di andare in doppia cifra. Il Teramo, se interverrà a gennaio, lo farà per un attaccante con il quale impostare un discorso anche in vista della prossima stagione. Da escludere, comunque, l’arrivo di giocatori di una certa età o che vadano a pesare troppo sul budget. E negli altri reparti cosa potrebbe accadere? L’intenzione della dirigenza è quella di muoversi concretamente solo se qualcuno deciderà di andare via.

Tonti Suona la carica. Il portiere Alessandro Tonti torna sulla vittoria ottenuta con il Siena dopo un mese di digiuno. «Avevamo bisogno di un risultato positivo», dice l’estremo difensore romagnolo, classe 1992, «ma occorre dare continuità per lasciarci definitivamente alle spalle il momento difficile. Dopo una delle mie ultime parate ho esultato verso la curva scaricando tutta l’adrenalina. Il merito del successo sul Siena è anche dei nostri tifosi. I troppi gol subiti? Mi pesa tantissimo non riuscire a mantenere inviolata la porta (è accaduto una sola volta in 13 giornate, ndc). È un periodo che ci gira così, ma le cose miglioreranno anche sotto questo aspetto». A proposito del 3-5-2, rispolverato con i toscani, Tonti commenta: «Il modulo conta fino ad un certo punto. Con il 3-5-2 ci troviamo bene però è più importante avere la mentalità giusta».

Domenica a Lucca. La squadra di Vivarini è tornata ad allenarsi ieri in vista della trasferta di domenica (ore 15) in casa della Lucchese. Lavoro differenziato per il centrocampista Stefano Amadio, alle prese con una botta alla caviglia rimediata con il Siena; ok il resto del gruppo. La Lucchese non avrà in panchina il tecnico Giovanni Lopez, squalificato per due giornate (comportamento offensivo verso l’arbitro al termine del derby perso a Pisa).

Gaetano Lombardino

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