Il Teramo vuole sfatare il tabù degli scontri salvezza

Serie C, domenica la gara con il Santarcangelo per bissare il successo di Padova Il difensore Milillo: «Speriamo di aver scacciato i fantasmi una volta per tutte»
TERAMO. Il Teramo e la sindrome degli scontri diretti.
Nel match di domenica contro il Santarcangelo (ore 20,30), oltre a sfatare il tabù del Bonolis, i biancorossi vogliono invertire la rotta con le formazioni in lotta per la salvezza. Fino a questo momento, tra le squadre di bassa classifica, il Diavolo ha vinto soltanto contro il Ravenna (3-2 alla quarta giornata) e il Fano (2-1 alla penultima d'andata). E' come se, all'improvviso, il Teramo avesse il braccino corto nelle sfide che dovrebbero invece servire per distanziare le rivali nella corsa alla permanenza in serie C. Tanti i punti malamente persi per strada e che stanno condizionando la classifica. Basti pensare ai ko interni contro Gubbio e Vicenza, al pareggio subìto a Ravenna al 94' o al clamoroso ko di Fermo (da 0-2 al 4-2 per i marchigiani). Dopo l'exploit di Padova e il cambio di modulo ci si attende una prova di maturità contro il Santarcangelo, formazione che ha una gara in meno (e un punto di penalizzazione) e insegue i ragazzi di Palladini a tre lunghezze di distanza. «Arriviamo da una vittoria fondamentale per il nostro cammino», dice il difensore Alessio Milillo, «e che ci ha dato tanta forza sul piano morale. Adesso bisogna continuare su questa strada. Speriamo di aver scacciato i fantasmi una volta per tutte. Una gara come quella contro il Padova si preparava quasi da sola. Contro il Santarcangelo servirà lo stesso atteggiamento, battagliero dal primo all'ultimo secondo. Gli avversari devono capire subito che vogliamo tornare a gioire davanti al nostro pubblico. Il modulo? Prima della trasferta dell'Euganeo avevamo provato sia la difesa a quattro che la difesa a tre. Mi trovo bene a tre e nell'intesa con Caidi e Speranza. C'è più copertura, grazie al lavoro degli esterni, e allo stesso tempo si riesce anche ad essere pericolosi in fase offensiva. Alla base di tutto, però, ci deve essere sempre l'atteggiamento di squadra, al di là del modulo. Solo così possiamo toglierci delle soddisfazioni».
La curiosità. Negli ultimi minuti della gara di Padova c'è stato il debutto di Riccardo Cretella, jolly arrivato in prestito dal Gavorrano al termine del mercato di gennaio. Con l'esordio di Cretella sono diventati 28 i giocatori utilizzati dal Teramo in questo campionato. Sono ancora inutilizzati, invece, il terzino Rossi, il mediano Castagna e l'esterno Mancini. L'unico elemento ad aver giocato finora tutte le partite (25) e senza mai saltare un minuto è il capitano Ivan Speranza, autore anche di un gol contro il Ravenna nella gara vinta 3-2 lo scorso 17 settembre.
Gaetano Lombardino
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