Il Teramo è al rush finale per salvare la serie C

20 Giugno 2022

Entro mercoledì l’iscrizione al torneo e si aspettano le mosse del Tribunale

TERAMO . Il verdetto sta per arrivare. Il Teramo, nelle prossime 48 ore, conta di passare dal cauto ottimismo dei giorni scorsi alla certezza di continuare a stare tra i professionisti. Entro la mezzanotte di mercoledì, data-limite per l'iscrizione, si saprà se il Teramo sarà regolarmente ai nastri di partenza della Lega Pro 2022-2023, che scatterà il 28 agosto. L'amministratore unico Massimo Chierchia e Davide Ciaccia hanno lavorato in maniera frenetica anche nel week end appena trascorso per fare andare tutti i tasselli al loro posto.
Oggi o domani, in ottica-iscrizione, verranno corrisposti ai tesserati i bonifici con il pagamento degli stipendi di aprile e maggio. Dopo il ripensamento dell'ex presidente e socio di minoranza Franco Iachini (che firmerà la polizza fideiussoria da allegare alla domanda d'iscrizione) e il supporto delle sponsorizzazioni garantite da un nutrito gruppo di imprenditori, si spera che nella giornata odierna arrivino notizie positive dalla Capitale. Il tribunale di Roma, infatti, potrebbe sbloccare la disponibilità economica di una o più aziende collegate al gruppo Ciaccia che si trovano ancora sotto sequestro. Un intervento, quello del tribunale, che sarebbe di fondamentale importanza per immettere altro denaro fresco nelle casse societarie e consentire al Teramo di avere tutti i requisiti in ordine per completare l'iscrizione. L'indice di liquidità (che in serie C è di 0,7), cioè il parametro che rappresenta il rapporto tra attività e passività correnti e che obbliga i soci a fare dei versamenti di soldi per rientrare nei limiti imposti dalla Figc, è lo scoglio più grande da superare in questa fase. Nelle ultime 48 ore che separano il Teramo dalla scadenza dei termini per prendere parte al prossimo campionato sarà dunque una corsa contro il tempo da vivere tutta d'un fiato.
L'attesa. La marcia di avvicinamento verso l'iscrizione sta tenendo in ansia non solo i tifosi ma anche gli ex che hanno scritto pagine importanti della storia biancorossa. È il caso, per esempio, dell'ex presidente Giovanni Cerulli Irelli, che ha avuto in mano le redini del club tra il 1989 e il 1997 e che segue sempre da vicino le vicende del Teramo. «Sono moderatamente fiducioso», dichiara Cerulli Irelli, «perché c'è stato anche l'intervento di Iachini a garanzia della fideiussione. Ho accolto con piacere il fatto che Iachini sia tornato sui suoi passi. Poi ho molta fiducia nell'impegno che ci stanno mettendo sia Chierchia che Ciaccia e ho visto che anche il sindaco D'Alberto sta facendo la sua parte. È positiva, inoltre, la vicinanza di alcuni imprenditori della zona nell'aiutare il Teramo a fare l'iscrizione. La Lega Pro, che ormai è da considerare una B2, è un patrimonio da preservare con tutte le forze dopo averla mantenuta sul campo. Sarebbe un peccato mortale perdere il professionismo. La speranza, a questo punto, è che nelle prossime ore ci sia anche l'intervento del tribunale finalizzato a dare una disponibilità economica. I criteri per l'iscrizione sono sempre più pesanti e l'introduzione in C dell'indice di liquidità metterà in difficoltà tanti club». Appena sarà risolta la questione-iscrizione il Teramo dovrà dedicarsi alla definizione dell'organigramma societario e tecnico.
A tal proposito, Cerulli Irelli commenta così l'ipotesi dell'ingresso in società di più imprenditori: «L'unione di intenti è sempre una cosa buona, a patto però che ci sia chiarezza dei ruoli e dei compiti di ognuno. Nel calcio è difficile riuscire a fare convivere tante persone all'interno di una società. In questo momento, però, è meglio ragionare per step. La cosa prioritaria è che mercoledì il Teramo sia tra le squadre iscritte al campionato di Lega Pro. Ci sarà tempo per pensare al resto».
Gaetano Lombardino
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