Il tribunale prende tempo: altro rinvio per il Teramo

29 Giugno 2022

I magistrati romani si pronunceranno la prossima settimana sull’istanza di dissequestro dei beni presentata dai Ciaccia. E il club aspetta la Covisoc

TERAMO. Nessuna novità, sul fronte societario, in casa Teramo. Ieri il tribunale di Roma ha rinviato alla prossima settimana la risposta all'istanza presentata nei giorni scorsi da Davide Ciaccia per cercare di ottenere lo sblocco delle quote di maggioranza del club. Il rinvio, di conseguenza, costringe l'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli ad attendere ancora un po' per provare a tornare in pista per l'acquisizione del controllo del Teramo e per garantirne la continuità aziendale. Nel frattempo, si avvicina sempre di più il verdetto della Covisoc, previsto nella giornata di venerdì, in merito all'iscrizione al campionato presentata in extremis una settimana fa. La situazione del Diavolo, allo stato attuale, è piuttosto complessa. Con il passare delle ore, nell'ambiente biancorosso, cresce il pessimismo sulle possibilità di evitare la bocciatura della Commissione di vigilanza e c'è ormai anche la consapevolezza di dovere intraprendere una battaglia legale per provare a scongiurare il peggio. Lo scoglio dell'indice di liquidità, parametro non rispettato dal Teramo, sta assumendo le sembianze di una ripida montagna da scalare per salvare la partecipazione alla Lega Pro 2022-2023. Il parere negativo della Covisoc, come filtra da più parti, sembra purtroppo certo, perciò spetterà agli avvocati il compito di fare valere le ragioni del club preparando nei minimi dettagli la strategia difensiva da adottare. Per presentare il ricorso c'è tempo fino alle ore 19 di mercoledì 6 luglio, cioè due giorni prima del consiglio federale della Figc, durante il quale si decideranno le ammissioni e le esclusioni dal campionato. In caso di ulteriore bocciatura, il Teramo avrebbe la possibilità di ricorrere al Collegio di Garanzia del Coni e poi, successivamente, anche al Tar. Non si vuole lasciare nulla di intentato, in casa biancorossa, e per il momento ci si sta concentrando esclusivamente su una battaglia legale che appare inevitabile. Se, però, la situazione dovesse irrimediabilmente precipitare bisognerà avere un piano B per provare almeno a iscriversi alla serie D in sovrannumero. Sono giorni difficili e pieni di timori per il Teramo. Le incognite sulla categoria da affrontare congelano, inevitabilmente, i programmi di carattere tecnico e le possibili trattative di mercato. E' impossibile, per adesso, pensare all'allestimento della rosa e annunciare i nomi del nuovo direttore sportivo e dell'allenatore. Il ds Maurizio Manfra e il tecnico Sandro Pochesci, profili individuati dal Teramo per raccogliere l'eredità di Federico e Guidi, attendono l'evolversi degli eventi e sperano di ricevere notizie rassicuranti per avere la certezza di assumere i rispettivi incarichi.
Gaetano Lombardino
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