Il Trofeo Matteotti domenica si correrà nel ricordo di Roganti

11 Settembre 2024

Il corridore di Spoltore morto per un problema cardiaco avrebbe preso parte alla manifestazione per la prima volta

PESCARA. Si accendono le luci sulla 76ª edizione del Trofeo Matteotti. Domenica le strade di Pescara e Montesilvano saranno lo scenario di un’edizione all’insegna del ricordo di Simone Roganti. Una vita strappata via troppo presto quella del corridore spoltorese, ricordato ad inizio conferenza stampa di presentazione - nella sala consiliare di Pescara - con un minuto di raccoglimento e durante gli interventi con le parole dei protagonisti: dal presidente dell’Uc Perna e del Pescara calcio Daniele Sebastiani, dal presidente onorario Renato Ricci, dal sindaco di Pescara Carlo Masci e da tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti. Parole toccanti per Simone Roganti che avrebbe preso parte al Matteotti per la prima volta. Sarà ancora una volta una corsa di preparazione al campionato del mondo. Vedrà ai nastri di partenza 20 squadre di cui 6 formazioni top del circuito Wold Tour come Uae Emirates, Jayco Alula, Red Bull Bora Hansgrohe, Ef Education Easypost, Team Arkea e l’Astana, 7 squadre professional e 6 continental. Mancherà il team della nazionale italiana perché impegnato ai campionati europei in Belgio. Ancora bocche cucite sulla lista dei partenti, visti i tanti impegni ravvicinati per le squadre è ancora tutto in fase decisionale. Il percorso sarà quello classico, con la ripetizione del circuito per 12 volte e i punti più difficili tra le salite di colle Scorrano e Montesilvano. Una corsa per chi ha gamba, lo sa bene Francesco Moser (vincitore di tre edizioni). L’ex campione della Gelati Gis, intervenuto con un collegamento video, ha raccontato del suo feeling con l’Abruzzo e con questa manifestazione: «Ho avuto l’onore di partecipare e vincere per tre volte questa gara difficilissima. La vittoria più bella nel 1975, quando la competizione valeva anche per il titolo italiano e indossai per la prima volta il tricolore. È sempre stata una gara fondamentale per la partecipazione ai mondiali. Tutti davano l’anima su queste strade per conquistarsi un posto in Nazionale. Poi, come posso dimenticare gli anni storici con Pietro Scibilia alla Gis? La vittoria del Giro d’Italia e la maglia rosa conquistata sul Blockhaus». Dopo il momento dei ricordi, si è passati al presente ma soprattutto al futuro. Il sogno del direttore generale Stefano Giuliani è quello di intavolare un’edizione tutta in rosa, ma non sarà facile: «Ci sono tante idee. Abbiamo voglia di portare sulle strade più persone possibile e riavvicinare anche i più scettici. L’idea di un trofeo tutto al femminile potrebbe essere un qualcosa di stupendo. Suddividere l’evento in due giorni, con il sabato dedicato alla gara femminile e la domenica al maschile. Mai dire mai». L’intervento del presidente dell’Uc Fernando Perna, organizzatore della manifestazione, Daniele Sebastiani ha fatto da eco a quello di Giuliani. Sebastiani dopo aver ricordato Simone Roganti, ha voluto ringraziare le istituzioni per la vicinanza: «L’entusiasmo non ha età. Passano gli anni ma questa manifestazione regala sempre tante emozioni. Ricorderemo sicuramente Simone sulle strade e spero che ora sia in un posto migliore di questo. Voglio ringraziare le istituzioni che sono sempre vicine al Matteotti e un plauso speciale a Dino Renzetti, anima pulsante di questa manifestazione».
Riccardo Di Persio
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