Immobile e Insigne a caccia di gol Mondiali

5 Ottobre 2017

A Torino Ventura sceglierà il 3-4-3 con gli ex pescaresi e Verdi nel tridente d’attacco Contro la squadra di Pandev e Nestorovski serve un punto per l’accesso ai play off

FIRENZE . Ciro Immobile e Lorenzo Insigne: l'Italia è ai loro piedi. Il primo è il bomber della Lazio, 9 reti finora segnate nelle prime 7 gare di campionato, il secondo è l'anima del Napoli primo in classifica, segna magari meno di Mertens e Callejon ma quando lo fa regala magie. A loro Gian Piero Ventura, perso Belotti per infortunio, si affiderà domani sera (diretta su Rai 1 alle 20,45) per superare la Macedonia e conquistare quei punti che servono per accedere ai play off mondiali. Basta un pareggio per centrare l’accesso agli spareggi, ma servono due vittorie contro macedoni e albanesi per avere la certezza di essere teste di serie. «Dispiace per Belotti e capisco lo sfogo di Cairo, pure io prendo le botte. Il calcio è fatto così, i giocatori più bravi vengono menati. Bisognerebbe stare più tranquilli in campo» dice Insigne. Senza il granata Immobile starà al centro del tridente e il napoletano tornerà a coprire il ruolo che più gli è congeniale, lo stesso con cui sta facendo le fortune della sua squadra. Motivo in più per vedere domani un'Italia che attaccherà da subito con i suoi scugnizzi. Il pass per il Mondiale 2018 passerà anche e soprattutto dalla loro classe, dai loro gol. «Dobbiamo vincere a tutti i costi perché l'Italia deve partecipare ai Mondiali per forza, daremo l'anima fino alla fine». Ecco la parola d'ordine che anima gli azzurri.
Immobile è il capocannoniere dell'Italia targata Ventura con 6 reti ed è stato decisivo nell'ultima gara azzurra, quella vinta faticosamente contro Israele dopo la scoppola presa in Spagna. Insigne invece è fermo ad un solo, quello realizzato nel match con il Liechtenstein l'11 giugno scorso, match vinto dall'Italia per 5-0. «Con Immobile siamo stati un anno insieme al Pescara, facemmo una grande stagione e anche se non giochiamo più insieme da molto tempo i nostri movimenti sono sempre gli stessi», spiega Insigne. «Ci vediamo spesso con lui, ci conosciamo bene sia in campo che fuori, c'è insomma grande intesa». Proprio quello che serve all'Italia. Allo stadio “Grande Torino”, nel tridente, insieme agli ex pescaresi, ci sarà Simone Verdi: il giocatore del Bologna, appena un paio di minuti finora nella Nazionale maggiore nell'amichevole con l'Olanda vinta 2-1 dall'Italia lo scorso 28 marzo. Quel giorno Verdi, in vantaggio attualmente su Candreva e Bernardeschi, subentrò nel finale al posto di Verratti. Cambiamenti anche in difesa e a centrocampo. Nella retroguardia si ricomporrà la BBC di juventina memoria composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini. In mediana, considerate le assenze di Verratti, De Rossi e Pellegrini, ci saranno Parolo e Gagliardini, uno dei convocati dell'ultimo minuto dopo i forfait dei due romanisti, inizialmente chiamati a Coverciano. Zappacosta e Darmian saranno invece gli esterni. Prosegue a buoni ritmi la prevendita: ieri sera erano circa 18.000 i tagliandi a fronte di una capienza di 26.500 spettatori.
Paolo Rigano