In 10mila oggi al San Vito D’Orazio va in panchina

Stadio bollente per la sfida contro i biancazzurri, il terzino di Bucchianico fuori dall’undici titolare. Braglia squalificato, in panchina spazio al vice Occhiuzzi
PESCARA. A caccia dell’impresa. Il Cosenza, nelle gare in casa contro il Delfino, ha dei numeri molto favorevoli: 13 successi, 11 pareggi e appena 3 vittorie dei biancazzurri in 27 gare. Da oltre 20 anni, infatti, il Pescara non riesce a violare il fortino calabrese.
Era il 29 novembre 1998 quando il Pescara di De Canio con un 5-1 riuscì a vincere per l’ultima volta al San Vito. Fu un pomeriggio memorabile per i colori biancazzurri, grazie alla doppietta su rigore di Michele Gelsi e un gol a testa di Mauro Esposito, Giovanni Pisano e Francesco Galeoto. Poi un digiuno lunghissimo, che i pescaresi vorrebbero spezzare già oggi.
L’impresa è ardua, ma non impossibile. Allo stadio sono attesi circa 10mila spettatori, di cui 87 che arriveranno da Pescara. L’allenatore cosentino Piero Braglia – vecchia conoscenza del calcio abruzzese per i suoi trascorsi nel Chieti – che non sarà in panchina per via della squalifica rimediata nella gara persa con la Salernitana, opterà per il 4-3-3 con Perina tra i pali; Corsi, Monaco, Idda e Lazaar in difesa; Bruccini, Greco e Sciaudone a centrocampo, in attacco il tridente formato da Carretta, Pierini e Bàez. In panchina Rivière, centravanti ex Metz tesserato nei giorni scorsi. Dalla panchina partirà anche Tommaso D’Orazio, 29enne terzino di Bucchianico cresciuto nel vivaio del Pescara.
Resta in dubbio la presenza di Legittimo, sicuro assente per infortunio l’attaccante Litteri. Tanti gli ex in campo, come Baez e Corsi, oltre a Kanoutè. Al San Vito, però, il giocatore più atteso è il playmaker del Pescara Luca Palmiero. Il 22enne centrocampista napoletano nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Cosenza e il suo passaggio al Pescara ha spaccato la tifoseria rossoblù. «Conosco la gente di Cosenza, i tifosi sanno cosa ha fatto Palmiero per questa maglia e mi aspetto che a lui siano riservati applausi. Li merita soprattutto per le sue doti di uomo e di professionista», il commento di Roberto Occhiuzzi, il vice di Braglia, che oggi pomeriggio dirigerà la squadra dalla panchina. (l.d.m.)
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