IN A POCHI GOL MA DI NATALE E’ ETERNO
di ROCCO COLETTI Pochi gol nella prima di campionato (14 ieri più i tre di sabato), meno dell’anno scorso. E l’unica sorpresa è rappresentata dal successo della neopromossa Cesena a spese del Parma....
di ROCCO COLETTI
Pochi gol nella prima di campionato (14 ieri più i tre di sabato), meno dell’anno scorso. E l’unica sorpresa è rappresentata dal successo della neopromossa Cesena a spese del Parma. Hanno vinto le grandi, dalla Juve alla Roma, passando per il redivivo Milan. Anche il Napoli che sta provando a rialzarsi dopo il colpo dell’eliminazione in Champions. Non l’Inter che ha rischiato a Torino. Domenica all’insegna del Milan, rivitalizzato da Pippo Inzaghi. Vittoria meritata contro la Lazio davanti agli occhi di Galliani e Lotito, i registi dell’elezione in Figc del presidente Tavecchio, anche lui in tribuna al Meazza. Il nuovo tecnico sembra aver dato una scossa ai rossoneri. E El Shaarawy sembra tornato ai fasti di due anni fa. Pochi gol, pochissimi quelli segnati dai giocatori italiani, ma la rete di Simone Zaza del Sassuolo è stata meravigliosa: un assist al bacio per Conte che l’ha chiamato in Nazionale. Botta e risposta tra allievo e maestro nella sfida tra Zeman e Di Francesco, i due ex allenatori del Pescara. L’unica doppietta è stata quella dell’eterno Antonio Di Natale, prossimo ai 37 anni, che non ha avuto pietà del suo ex Empoli e si appresta a tagliare il traguardo delle 200 reti in serie A: è arrivato a quota 195. Se ne va anche Cerci, all’Atletico Madrud; sì, perché in A c’è sempre meno spazio per gli italiani.
@roccocoletti1
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