In attacco dubbio Piccioni-Di Renzo Dietro gioca Altobelli

Il Teramo passa al 3-5-2, Zichella: «È una scelta mia, non di Campitelli. Io in discussione anche col successo»
TERAMO. Invertire il trend negativo e scacciare le nubi dalla panchina di Giovanni Zichella. La trasferta di oggi (ore 16,30) in casa del Rimini è il primo bivio importante della stagione del Teramo. In una sfida da sempre molto sentita nell’ambiente biancorosso, il Diavolo deve fare punti per non complicare ulteriormente la situazione di classifica. Il match in terra romagnola inaugura il tour de force delle tre partite in otto giorni, che verrà completato dalla gara interna di mercoledì contro il Fano e dall’impegno in casa del Monza di domenica 21.
Il Teramo si presenta a Rimini con il cambio di modulo preparato in settimana dopo la sconfitta di Salò: dal 4-3-3 si passa al 3-5-2. Ancora out il difensore Nebil Caidi, reduce dal lieve stiramento all’adduttore, per il quale si è preferito non correre rischi in vista delle prossime partite. «Non è stato il presidente Campitelli a impormi di cambiare sistema di gioco», precisato Zichella alla vigilia, «perchè il modulo che lui mi aveva proposto di fare a maggio è il 4-3-3. Ho invece deciso di provare qualcosa di diverso quando ho visto che nelle ultime due partite e mezza non stavamo più facendo bene come in avvio di campionato e nelle uscite estive. Campitelli mi chiede la formazione in prossimità del fischio d’inizio e mi dice sempre di essere d'accordo con me: la verità è questa. Adesso l’unica cosa che conta veramente è fare punti», prosegue Zichella, «io metto tutti sullo stesso piano e, come già ho sottolineato nelle scorse settimane, tutti possono avere la chance di giocare: va in campo chi sta meglio. Ai ragazzi ho detto che il Teramo ha una doppia personalità: in allenamento vedo delle giocate importanti, poi in partita non riusciamo a ripeterle. Se troveremo il giusto equilibrio allora ci metteremo in carreggiata». A proposito della sua panchina, Zichella dice: «Sono sempre in discussione, anche se dovessimo vincere a Rimini: è il destino di ogni allenatore».
Sul fronte formazione ci sono dei dubbi da sciogliere. In mediana si profila il rilancio di Persia, mentre in avanti è ballottaggio tra Piccioni e Di Renzo per una maglia al fianco di Bacio Terracino. Sull’out sinistro il favorito è Mastrilli, ma non è da escludere una soluzione a sorpresa come quella di Fratangelo. Nei tre di difesa è tramontata l’idea di impiegare Vitale (non al meglio della condizione): è pronto a tornare tra i titolari il 23enne Altobelli. Il Rimini, ancora imbattuto, potrebbe schierare il montenegrino Cicarevic in tandem con Volpe in attacco. Due gli ex dell’incontro: Spighi nel Teramo e Ferrani tra i romagnoli.
Programma gare. La Lega ha reso noti gli orari delle gare del mese prossimo. Il Teramo giocherà alle 18,30 il 4 novembre a Fermo; poi scenderà in campo sempre alle 14,30 con Albinoleffe, Virtus Verona in trasferta) e Giana Erminio. Gaetano Lombardino
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