In campo ogni 3 giorni, occhio alla dieta

2 Giugno 2015

Il professor Salini: «Molta acqua e integratori, così si riesce a recuperare»

PESCARA. Come si fa a recuperare le energie in così poco tempo? Come fanno i calciatori a scendere in campo a distanza di 3 giorni? Quali sono i rischi maggiori a livello fisico e d’infortuni? Abbiamo girato queste domande ad un esperto.

Il professor Vincenzo Salini, direttore della clinica ortopedica e traumatologica dell'ospedale di Chieti e responsabile dello staff sanitario del Pescara, ha spiegato dettagliatamente cosa devono e non devono fare i calciatori in questi periodi così delicati per evitare infortuni e noie muscolari. «Ai giocatori somministriamo degli integratori di potassio e magnesio. Sono fondamentali. Comunque, credo che in questo periodo il lavoro psicologico sia molto più importante del recupero atletico. L'entusiasmo può annullare gran parte dei problemi fisici. I calciatori devono bere molto e seguire una dieta mirata: carboidrati prima e dopo la gara e proteine nei giorni precedenti», spiega Salini. «Il preparatore atletico, inoltre, studia un programma di lavoro diverso rispetto a quello che si fa durante la stagione».

Salini, che ha all’attivo oltre 3500 interventi come primo operatore per patologie sport-correlate e non, racconta anche che stagione è stata quella biancazzurra per quanto riguarda il capitolo infortuni. «Devo direche a livello atletico la squadra sta bene ed è ben allenata. Quest'anno non abbiamo avuto grandi problemi. Solo gli infortuni di Pesoli, Lazzari, Bruno e Grillo sono stati quelli più gravi. Alcuni di questi ancora recuperano, come Vrdjoliak che si è rotto il crociato, ma l'intervento è andato bene», è stato operato ieri da Salini.

Il calciatore più delicato? «In questo momento è Melchiorri. Fisicamente sta bene, ma in campo il suo lavoro è molto dispendioso e necessità di più tempo per recuperare, calcolando anche che è uno dei giocatori più utilizzati».

(l.d.m.)

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