In migliaia sfidano la pioggia e il vento: «Forza Cicco in rosa»

I ciclisti dilettanti s’inerpicano fino a Rocca di Cambio Caccia al gadget. E il questore ritrova un bimbo sparito
ROCCA DI CAMBIO. «Il bambino Matteo si è perso. Ha tre anni e la mamma lo cerca. Aiutateci a trovarlo». No, non è proprio la spiaggia di Rimini. Né per la temperatura né per gli ombrelloni. E neppure per il distanziamento. Che quassù, in questo vasto altopiano circondato dalle montagne, è la norma. Covid o non Covid. Ma i bimbi, a quanto pare, si perdono lo stesso. La mamma, impegnata allo sportello degli accrediti, lancia l’allarme. Il piccolo riesce a defilarsi nella confusione generale e arriva fino al parcheggio del Giro E-Bike. Ma, in una giornata di festa, la storia non può essere che a lieto fine. Il questore in persona, Gennaro Capoluongo – in quota con il capo di gabinetto Sandro De Angelis – si mette in cerca del piccolo e lo trova dopo una decina di minuti di panico, con annunci ripetuti dal palco dell’intrattenimento musicale.
Tra i ragazzi un po’ più grandi si segnala Valeria Di Stefano, studentessa del Liceo “Benedetto Croce” di Avezzano, che sale sul palco per ricevere il riconoscimento del concorso “Reporter per un giorno”. L’aspirante giornalista ringrazia la professoressa di italiano Paola Colagrande. Poi legge al microfono una parte del suo pezzo, che ha superato più di una selezione, citando Candido Cannavò. La mamma, la professoressa Silvia Bartolomucci, documenta la premiazione con un filmato dal cellulare. Per la sezione fotografia, oggi salirà sul palco dell’Aquila per ricevere il riconoscimento la studentessa Vincenzina Camardese, dello stesso istituto.
Al villaggio è caccia al gadget: dalla maglietta rosa del Giro alla calamita, dallo jo-jo ai cappellini di vari colori, al ventaglio (casomai il caldo...) fino ai salamini incellofanati. C’è chi ne fa incetta. Tante le scritte lungo il tracciato: «Cicco in rosa». «La Fonte aspetta Ciccone in vetta». A conti fatti, ci si è andati molto vicini.
Sul podio fa festa – accanto al presidente della Regione Marco Marsilio – il sindaco di Rocca di Cambio Gennarino Di Stefano. «È andata benissimo: tutto perfetto, al di là delle aspettative. Se fosse saltato il traguardo in quota avremmo bruciato due mesi di duro lavoro e mandato all’aria un progetto condiviso e voluto. E invece ho ricevuto i complimenti da tutti: una tappa d’altri tempi. Sono salite circa 6mila persone: siamo stati bravi e fortunati». A tappa finita, la corsa alla seggiovia per riscendere a valle. Zuppi d’acqua, i ciclisti dilettanti sciamano per primi, poi le auto si incolonnano sui due fronti: Lucoli e Rocca di Mezzo. Qui, un mare di verde con le macchie bianche dei primi narcisi.
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