Incognita Virtus Lanciano, oggi la verità dei Maio

10 Giugno 2016

In mattinata la conferenza stampa dei dirigenti, si spera di ricavare un milione dalla cessione di Di Francesco. E per la successione del ds si fa il nome di Tisci

LANCIANO. Il futuro della Virtus Lanciano a partire dalla programmazione per la prossima stagione: è la risposta principale che i tifosi rossoneri si aspettano dalla conferenza stampa convocata per questa mattina dai fratelli Valentina e Guglielmo Maio, da otto anni proprietari del club che gestiscono con le cariche, rispettivamente, di presidentessa e vicepresidente. A loro spetta fare un consuntivo dell'annata che, dopo quattro campionati di serie B, si è conclusa con la retrocessione ai play out, ai quali la squadra allenata da Primo Maragliulo è stata costretta a causa dei punti di penalizzazione ricevuti per inadempienze amministrative della società. Ieri mattina al Biondi, dopo il ko bis nel ritorno all'Arechi, c'è stato il rompete le righe di staff tecnico e giocatori. Mandato in archivio un finale di stagione disastroso tanto quanto l'avvio, la palla passa alla dirigenza: di fronte c'è un torneo di Lega Pro da programmare. A farlo saranno ancora i Maio? Le trattative per la cessione intavolate con l'imprenditore locale Antonio Colasante prima, e il campano Stefano Bisogno poi, sono state accantonate da tempo. La ridda di voci che si sono susseguite in queste settimane, che vanno comunque prese con beneficio di inventario, vorrebbero i Maio convinti a continuare l'avventura nel mondo del calcio, ma come e con che spirito dovranno essere loro a dirlo. Per farlo sarà fondamentale l'innesto di fondi freschi per risanare il bilancio della Virtus. Una grossa mano la società se l'aspetta dalla cessione di Federico Di Francesco, grande trascinatore nei giorni entusiasmanti della rimonta. Su Di Francesco junior hanno messo seriamente gli occhi il Palermo e la Juventus, anche se il club bianconero sembra decisamente avvantaggiato nella corsa all'attaccante. Nel caso passasse alla Juventus è probabile il prestito all'Atalanta. Numeri alla mano, sarebbe l'affare più grosso della gestione Maio: tesserato a parametro zero con un contratto triennale dopo il fallimento del Parma, Di Francesco potrebbe portare nelle casse del sodalizio frentano una cifra intorno al milione di euro. La dirigenza inoltre è già alle prese con una serie di nodi tecnici da sciogliere, a partire da quello del direttore sportivo: l'ex capitano Luca Leone a gennaio aveva annunciato alla presidentessa che a fine stagione avrebbe preso in considerazione offerte da altre società, e da un paio di mesi ha ormai un piede e mezzo nel Pescara. Il nuovo diesse (è stato fatto anche il nome di Ivan Tisci, vicino a Leone) potrebbe essere il primo passo per costruire la nuova Virtus, sempre che un primo passo non sia già stato fatto con la conferma di Maragliulo, sul cui futuro finora non sono arrivate dichiarazioni ufficiali.

Andrea Rapino

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