Incontri e conti, restano in piedi due cordate interessate al club

29 Agosto 2020

PESCARA. Il tira e molla estenuante sul nuovo allenatore è dovuto alla possibile cessione societaria. Nonostante le smentite, al Delfino si sono interessati diversi gruppi imprenditoriali e fondi d’in...

PESCARA. Il tira e molla estenuante sul nuovo allenatore è dovuto alla possibile cessione societaria. Nonostante le smentite, al Delfino si sono interessati diversi gruppi imprenditoriali e fondi d’investimento. Nelle ultime settimane, poi, i tanti interessamenti si sono trasformati in incontri e visione dei bilanci del Pescara. Alla fine sono rimasti due pool imprenditoriali davvero interessati al club. Il primo è quello rappresentato da Filippo Fusco, ex ds di Verona e Bologna, che alle spalle avrebbe un fondo d’investimento spagnolo e un altro partner italiano che opera nel nord Italia, ma di origine meridionale. Questa trattativa era legata al nome di Fabio Pecchia per la panchina, ma non ci sono stati più sviluppi. Giovedì sera, invece, il Pescara è andato vicinissimo alla cessione, salvo poi un clamoroso dietrofront di una cordata milanese presentata a Sebastiani da un noto agente di calciatori. L’operazione prevedeva la cessione dell’80% del club per 7 milioni di euro, 4 da versare alla firma e 3 pagabili in due anni, più la situazione debitoria. Con questa nuova proprietà sarebbe arrivato anche un nuovo direttore sportivo, individuato in Ciro Polito, ex portiere del Pescara, nell’ultima stagione ds della Juve Stabia. Al momento l’affare è congelato perchè le parti non hanno trovato l’intesa su alcuni punti, ma più avanti potrebbe arrivare la fumata bianca. (l.d.m.)
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