Incredibile Pescara: un altro regalo

In vantaggio di due gol e con un uomo in più si fa raggiungere dal Perugia. La rete del 2-2 in netto fuorigioco
PESCARA. Un’altra occasione persa, altri punti lasciati per strada nella corsa per i play off che, comunque, rimangono un obiettivo alla porta del Pescara. Roba da psicanalisi: biancazzurri avanti 2-0 dopo un’ora di gioco e con un uomo in più, sembrava fatta; poi, la rimonta del Perugia che riesce a raggiungere il 2-2 in inferiorità numerica. Un risultato difeso addirittura in nove uomini. Sfuma il sorpasso per il Pescara che, a due giornate dalla fine, è settimo in classifica a quota 58 punti insieme al Livorno e all’Avellino.
Nella classifica avulsa Avellino davanti a Pescara e a Livorno.
Una delle tre è destinata a restare fuori dagli spareggi per la serie A. La vittoria contro il Perugia sarebbe stata la svolta per i biancazzurri in una giornata caratterizzata dai pareggi. Avrebbe permesso di ipotecare i play off e di lottare per una posizione favorevole all’interno della griglia. Così non è stato, essenzialmente perché la squadra di Baroni si è lasciata andare, credendo di avere i tre punti in mano. Ha mollato, favorendo il ritorno del Perugia. Due amnesie difensive, clamorose, ed ecco che la partita è cambiata, nonostante la superiorità numerica. E’ accaduto ieri, domenica scorsa ad Avellino e ancora in passato: Pescara in vantaggio e poi rimontato. Un limite evidente che rischia di pesare tantissimo in questo finale di stagione. Soprattutto a livello psicologico: sabato ci sarà la trasferta di Varese, contro una squadra già retrocessa, e poi lo spareggio in casa contro il Livorno. Due sfide che il Pescara affronterà con una sensazione di insicurezza figlia delle ultime partite chiuse con un finale amaro.
Nell’analisi della partita pesa la rete del 2-2 realizzata dal difensore Goldaniga, in netto fuorigioco. Ma più che prendersela con la terna arbitrale (il secondo assistente Antonino Santoro di Catania ha dormito un sonno profondo), i biancazzurri devono recitare il mea culpa. Nel momento in cui hanno abbassato la tensione agonistica, sul 2-0, è venuto fuori il Perugia che sembrava in ginocchio. Hanno pagato nuovamente dazio sugli sviluppi di calcio da fermo, una costante nel cammino degli ultimi mesi.
Un paradosso questa squadra che segna tanto (miglior attacco della categoria con 65 reti) e che non riesce a mantenere il vantaggio. Un Pescara che ultimamente ha raccolto di più giocando male (ricordate i tre 1-0 di fila?) rispetto a quando comunque è riuscito a produrre una mole di gioco dignitosa. Un problema di testa più che tecnico o tattico.
Onore e merito al Perugia del pescarese Andrea Camplone che ha infilato l’undicesimo risultato utile di fila. Lo ha fatto mostrando carattere e qualità di gioco.
Partita godibile, giocata su buoni ritmi. Primo tempo con possesso palla a favore del Perugia, ma con un Pescara che non ha mai rinunciato a fare male. In un paio di occasioni è stato provvidenziale Fiorillo, ma anche Koprivec non è stato a guardare. Il 4-3-1-2 di Baroni ha dato i suoi frutti nel primo quarto d’ora della ripresa. Ancora protagonista Fiorillo al 9’ su Lanzafame; poi, sul ribaltamenti di fronte, la geniale intuizione di Brugman che ha indovinato il corridoio giusto per Melchiorri che è stato steso da Comotto davanti al portiere. Calcio di rigore e rosso per il difensore perugino: dal dischetto ha trasformato Memushaj. Al 14’ ancora Pescara: assist di Pettinari per Melchiorri che ha superato Koprivec in diagonale. Sembrava un uno-due decisivo: doppio vantaggio e un uomo in più, la condizione ideale per tornare al successo. E, invece, i biancazzurri si sono seduti, credendo che la partita fosse finita. Grave errore, perché il Perugia è una squadra in salute. E dal 23’ al 28’ ha piazzato l’uno-due, con Ardemagni e Goldaniga (in fuorigioco), che ha sgretolato le certezze dei padroni di casa. Che, poi, nel finale hanno cercato invano il 3-2, trovando sulla strada un buon Koprivec. Tutto da rifare: ultimi 180’ da vivere con il cuore in gola.
@roccocoletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

