Indiani: più di così non potevamo fare

TERAMO. In casa Pontedera, il tecnico Paolo Indiani (nella foto) analizza così la sconfitta del Bonolis: «Abbiamo fatto un primo tempo di sofferenza, come è normale che sia al cospetto di un...
TERAMO. In casa Pontedera, il tecnico Paolo Indiani (nella foto) analizza così la sconfitta del Bonolis: «Abbiamo fatto un primo tempo di sofferenza, come è normale che sia al cospetto di un avversario molto forte, mentre nella ripresa le cose sono andate un po' meglio», dice l'allenatore dei toscani, già salvi con i loro 48 punti, «ma contro questo Teramo c'era poco da fare per noi. Per uscire indenni da qui bisognava essere più che perfetti e oggi (ieri, ndc) non eravamo nelle condizioni di esserlo. Prima del 2-0, se consideriamo il salvataggio di Speranza sulla linea, sembrava che le cose potessero cambiare. Nel complesso, però, sono soddisfatto della nostra prestazione. Abbiamo onorato al meglio l'impegno, senza regalare nulla. Sulla vittoria del Teramo non c'è nulla da dire. La squadra di Vivarini, oltre al Lapadula visto oggi (ieri, ndc), ha dimostrato di avere tante cose in più, nel corso della stagione, ed è meritatamente vicina alla promozione in B. Il Teramo, di sicuro, non è primo per caso».
Una curiosità: il Pontedera ha schierato per 85 minuti il centrocampista Mattia Lombardo, classe 1995, figlio d'arte. Il padre, Attilio, ha giocato con Sampdoria, Juventus, Lazio e Nazionale prima di ritirarsi nel 2002. Quanto ai circa venti tifosi giunti dalla Toscana e sistemati a un’estremità della tribuna perché il settore ospiti era stato aperto ai sostenitori del Teramo, non hanno creato alcun problema né i teramani ne hanno creati a loro. (g.l.)

