Inizia l’era Del Grosso: tutto all’improvviso, ma è un grande onore

Il terzino diventa l’allenatore del Real Giulianova: «Ci sarà da lavorare, però confido nell’aiuto dei tifosi»
GIULIANOVA. Ieri pomeriggio il nuovo tecnico del Real Giulianova Federico Del Grosso, coadiuvato dall’allenatore in seconda Giuseppe Giglio e dal preparatore dei portieri Saverio Croci, ha diretto il suo primo allenamento al Rubens Fadini. Tutti gli effettivi a disposizione si sono regolarmente allenati ad eccezione del difensore Stefano Procida che ha svolto un lavoro differenziato. Si conta comunque in suo completo recupero per la prima di campionato in programma domenica sul campo di Monte San Giusto che vedrà i giallorossi opposti al neopromosso Atletico Porto Sant’ Elpidio. Novità in vista per quanto riguarda il modulo tattico. L’allenatore, infatti, nel corso della partitina di ieri ha schierato le due formazioni con uno schema speculare 4-2-3-1 in luogo del 4-3-3 che l’ex tecnico Carlo Pascucci, esonerato anzitempo, aveva adottato nelle prime uscite. La linea difensiva a quattro desta ancora qualche perplessità anche per la momentanea indisponibilità di Procida, ma dovrebbe essere potenziata con l’innesto di un nuovo elemento di sicuro affidamento. Per il resto la linea mediana Dolce-Ramku appare ben assortita mentre il reparto offensivo con Barlafante e Fazzini esterni alti e Suriano trequartista dietro la punta centrale Fioretti sembra di sicuro affidamento. Presente all’allenamento il presidente Luciano Bartolini costantemente impegnato al telefono (qualche trattativa in corso ?). Il 36enne Federico Del Grosso comunque è apparso molto motivato e fiducioso: «È stata una chiamata che sinceramente non mi aspettavo anche perché Romano(Tozzi Borsoi, ndc) in un primo momento aveva accettato l’incarico», ha detto il nuovo allenatore del Giulianova. «La situazione creatasi mi ha quindi preso alla sprovvista. Pensavo infatti, nonostante qualche acciacco fisico, di giocare almeno per un’altra stagione. Smettere di giocare non è una decisione facile. Tuttavia, fatte le opportune valutazioni, ho ritenuto di accettare la proposta che la società mi ha fatto perché la considero una grossa opportunità. Ho sempre pensato, una volta appesi gli scarpini al chiodo, di fare l’allenatore», continua l’ex capitano giallrosso. «Sono consapevole delle difficoltà che dovrò affrontare in un campionato competitivo come la serie D, anche in considerazione dell’esigente pubblico giuliese, ma sono convinto che le cose andranno per il verso giusto. Ci sarà molto da lavorare anche perché la squadra è quasi completamente nuova. Io comunque ce la metterò tutta. Confido molto in questa mia prima esperienza di allenatore nell’aiuto di tutti gli sportivi e tifosi giuliesi».
Enrico Rosati
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