Inter-show: la finale è in pugno Al Milan adesso serve l’impresa

11 Maggio 2023

Avvio fatale ai rossoneri: Dzeko e Mkhitaryan fanno gol in dieci minuti e mettono la partita al sicuro I nerazzurri sfiorano anche il tris, nella ripresa Tonali colpisce un palo. Martedì la gara di ritorno  

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MILAN (4-2-3-1): Maignan 6.5; Calabria 5 (37’ st Kalulu sv), Kjaer 5 (14’ st Thiaw 6), Tomori 5, Hernandez 5; Tonali 6, Krunic 5; Diaz 5.5 (37’ st Pobega sv), Bennacer sv (18’ pt Messias 5), Saelemaekers 5.5 (14’ st Origi 6); Giroud 5. A disp: Mirante, Nava, Gabbia, Ballo-Touré, De Ketelaere, Rebic. All: Pioli

INTER (3-5-2): Onana 6; Darmian 7, Acerbi 7, Bastoni 7; Dumfries 7, Barella 7, Calhanoglu 6.5 (33’ st Gagliardini sv), Mkhitaryan 7.5 (17’ st Brozovic 6), Dimarco 7 (25’ st De Vrij 6); Dzeko 7.5 (25’ st Lukaku 6), Martinez 6 (33’ st Correa sv). A disp: Handanovic, Cordaz, D’Ambrosio, Bellanova, Gosens, Zanotti, Asllani. All: Inzaghi

Arbitro: Gil Manzano (Spagna)
Reti: 8’ pt Dzeko, 11’ pt Mkhitaryan.
Note: ammoniti Krunic, Mkhitaryan, Tomori. Angoli 2-3. Recupero 4’ pt e 4’ +1’ st.
MILANO
Nella serata della Grande Milano, è la metà nerazzurra. La prima semifinale Champions è infatti tutta dell'Inter, che con un terribile uno-due a inizio gara manda al tappeto il Milan e prenota la finale di Istanbul. Nel derby tutto può succedere, specie se Pioli recupererà per il ritorno Leao; ma se i rapporti di forza sono quelli visti ieri nel primo atto a San Siro, Inzaghi può crederci molto più del collega milanista Pioli. A firmare il 2-0 finale sono Dzeko e Mkhitaryan, in gol in tre minuti a inizio gara. È l'immagine di un Milan che ha smarrito la bussola e di una squadra nerazzurra che ha ritrovato la verve e sa essere devastante. Semmai, il difetto di serata è stato non aver avuto la ferocia di fare il terzo gol che avrebbe ucciso ogni speranza avversaria. E al gol, anche sul 2-0, è apparsa sempre più vicina l'Inter, anche quando lo rincorreva il Milan. L'inizio è di pura rincorsa dell'avversario. L'Inter tiene palla, il Milan lo aggredisce. Sembrano scacchi più che calcio, ma regina e forse anche re se li mangia il terribile uno-due nerazzurro, tra 8' e 11', alle prime azioni vere: prima Dzeko, al volo sull'angolo che apre il conto dei corner, firma l'1-0, poi Mikhtaryan entra a centro area su ripartenza e velo di Lautaro e firma il 2-0. Il Milan sbanda vistosamente; al 15' c'è solo il palo a togliere a Chalanoglu la gioia del terzo gol. I rossoneri faticano a riorganizzarsi, mentre l'avversario cerca il colpo del ko. Il primo colpo di coda del Diavolo è alla mezzora: cross di Messias, il tacco di Calabria è fuori. Due minuti dopo la caduta in area di Lautaro vale il rigore, che il Var toglie all'Inter, per la fortuna del Milan. Alla ripresa la squadra di Pioli prova a caricare a testa bassa alla ricerca del gol che riapra i giochi in vista del ritorno, e si fa notare nei primi minuti: un tiro di Diaz, una discesa di Messias che spreca a lato mentre Giroud è libero. L'Inter, trascinata dal dinamismo di Barella e dalla classe di Dezko, appare più efficace. Parte del merito va anche agli inconsueti buchi centrali della difesa rossonera: lì all'8' si infila Dzeko per il tiro a botta sicura, ma Maignan di piede tiene in vita la sua squadra. Allo scadere della prima ora, Inzaghi ha già cambiato Mkhitaryan con Brozovic, mentre Pioli inserisce Origi per Salemakers. Lo scopo è aumentare il potenziale offensivo, e l'occasione buona ce l'ha sul destro Tonali al termine di una bella combinazione rossonera: è il 18', il palo e una lieve deviazione di Bastoni spengono le speranze rossonere.
Scocca anche l'ora di Lukaku, dentro per Dzeko, quando tutte e due le squadre sembrano stanche, al 25'. La partita in effetti va in sonno, il Milan non punge e l'Inter non osa, anche se l'unica palla buona è sua e la spreca il subentrato Gagliardini. Appuntamento a martedì, sempre a San Siro, per un altro derby. E un'altra storia, spera Pioli, perchè a ora la finale di Istanbul ha più i colori nerazzurri.
Angelo Caradonna