Intimidazioni al presidente del Lecce

Teste di maiale mozzate davanti casa e lo studio di Sticchi Damiani
LECCE. Una doppia intimidazione in stile mafioso: due teste di maiale mozzate chiuse in buste e un bigliettino con insulti lasciati dinanzi al portone della casa e a quello dello studio del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, avvocato amministrativista. Entrambi i palazzi si trovano nel centro storico di Lecce, a poca distanza l'uno dall'altro. Sul biglietto insulti scritti in dialetto leccese dal chiaro stampo intimidatorio. Il legale, che ieri è partito per raggiungere a Folgaria la squadra, ha presentato formale denuncia, ma a quanto si sa sinora non ci sarebbero ipotesi prevalenti riguardo all'origine del gesto. Sull'accaduto indaga la Digos che ha acquisito le immagini delle telecamere delle aree vicine allo studio, che si trova nello storico palazzo Tamborrino, e all'abitazione che è vicina alla villa comunale. Si indaga negli ambiti di attività di Sticchi Damiani, personale, professionale e sportivo, anche se gli investigatori tendono a ritenere che l'ambito calcistico sia l'ipotesi meno probabile come movente dell'intimidazione al presidente della società giallorossa.

