Italia, assalto alla Spagna Mancini: «Non siamo sazi»

6 Ottobre 2021

Stasera semifinale contro gli iberici. San Siro, tutti venduti i 37.000 biglietti Il ct: «Luis Enrique dice che prima o poi perdiamo? Sì, ma dopo il Mondiale...» 

MILANO. La spinta di un San Siro sold out per una Italia che non vuole fermarsi. Dopo la vittoria degli Europei lo scorso luglio, gli azzurri del ct Roberto Mancini puntano ora il secondo titolo, la Nations League: sulla strada di Chiellini e compagni ci sarà ancora la Spagna, come pochi mesi fa a Wembley. Ma a dare la carica alla nazionale stavolta ci saranno pure i 37mila del Meazza (aperto ancora al 50%), che oggi (ore 20,45 diretta su Rai Uno) riabbraccerà l’Italia a quasi 3 anni dall’ultima volta (0-0 contro il Portogallo nei gironi di Nations League). Una sfida in cui gli azzurri puntano ad allungare ulteriormente la striscia di 37 gare senza sconfitte. «Ha ragione Luis Enrique, prima o poi perderemo. A noi però piacerebbe andare avanti così fino a dicembre 2022, ma sappiamo che non sarà così semplice», le parole di Mancini, rivelatrici della voglia di far molto bene anche al prossimo Mondiale. «Vogliamo vincere sempre e continuare a migliorare il record di 37 risultati utili consecutivi, sappiamo che dipenderà parecchio da noi. Ma ora noi dobbiamo pensare che vogliamo vincere con la Spagna per andare in finale, anche perché la Nations League è una competizione importante». Non sarà semplice, e non solo perché la nazionale di Luis Enrique è quella che più ha messo in difficoltà l’Italia agli ultimi Europei. «Abbiamo sofferto con la Spagna agli Europei, ci mise in difficoltà sul possesso, lo fanno da 20 anni e su questo sono più avanti di noi. Dobbiamo migliorare questa situazione di gioco, essere più veloci», il commento di Mancini. «Abbiamo 14 mesi importanti e dobbiamo giocare sempre meglio, offensivi e bilanciati». Resta, però, il problema in attacco, considerando l’assenza di Immobile e Belotti. «Abbiamo un po’ di problemi, ci mancano i due centravanti dell’Europeo che per problemi fisici sono a casa. Abbiamo Kean e Raspadori, e poi tanti giocatori offensivi. Vedremo quale sarà la soluzione migliore. Chiesa? Non so se possa fare il centravanti, probabilmente nel tempo potrà anche farlo come accaduto col Chelsea». Mancini non scopre le carte, anche se resta sullo sfondo anche l’ipotesi Insigne o Bernardeschi in versione falso nove nel 4-3-3, con Chiesa e Berardi sulle fasce. Tra i dubbi del ct italiano anche Chiellini e Verratti, con Bastoni e Locatelli che potrebbero trovare spazio dall’inizio».
Donnarumma contestato. «Donnarumma a Milano non sarai mai più il benvenuto. Uomo di m...»: è lo striscione della Curva Sud del Milan esposto su un ponte vicino all'albergo del ritiro dell'Italia a Milano. Oggi sarà la prima partita a San Siro del portiere azzurro dopo l'addio al Milan e l'approdo al Psg ed è possibile che ci sia un'accoglienza ostile da una parte dei tifosi.
Angelo Caradonna