Italia, Mancini punta al bis: «Voglio la Nations League»

5 Ottobre 2021

Dopo l’Europeo il ct azzurro sogna anche il secondo trofeo in palio domenica  Domani a Milano la semifinale con la Spagna: «Loro forti, sarà una grande gara»

MILANO. Roberto Mancini fa il tagliando ai suoi campioni d'Europa: a tre mesi dal successo di Londra, sulla strada del titolo europeo, gli azzurri ritrovano la Spagna, cioè la bella e unica squadra che l'ha messa in difficoltà tra giugno e luglio, nella semifinale di Nations League in programma domani sera (ore 20,45) a Milano. Mancini è senza Immobile, ma giocatori come Locatelli, Chiesa, Pellegrini sono in piena forma e la tentazione di alzare un altro trofeo giocando in casa (l'altra semifinale sarà Francia-Belgio) stuzzica il tecnico che capisce di avere il vento in poppa, una squadra forte, collaudata e una situazione che, sulla strada del mondiale in Qatar ancora da conquistare, potrebbe essere irripetibile. «La Spagna è stata la squadra che ci ha messi più in difficoltà a Euro 2020. È una squadra forte, con buoni giocatori. Sarà una bella partita. Loro sono bravi nel palleggio, mentre noi non abbiamo avuto tempo per arrivare ai loro livelli, ma stavolta sarà diverso». Roberto Mancini, intervistato dal sito dell'Uefa, ha parlato dell'avvicinamento alla sfida di domani. «Di solito San Siro è pieno quando gioca la nazionale. Sarebbe fantastico vincere la Nations League subito dopo l'Europeo e qualificarsi in anticipo per la Coppa del Mondo, ma non sarà facile» ha detto il ct, che ha speso anche giudizi su alcuni dei giovani in azzurro: «Donnarumma ha iniziato a giocare da giovanissimo. Ha grandi qualità. Migliora anno dopo anno e vuole essere considerato il miglior portiere» del mondo. E parlando di Federico Chiesa ha aggiunto: «Penso che possa crescere ancora. Sta migliorando sotto diversi aspetti. Ha buone doti atletiche e tecniche. Deve crescere mentalmente e trovare stabilità». «Sono emozionato di tornare. Milano e il Milan sono state una parte importante della mia vita. Spero non ci siano fischi, non sarebbe bellissimo. Queste cose mi dispiacciono perché io al Milan ho dato sempre tutto fino all'ultimo. Sono contento del percorso che sta facendo il Milan, sarò sempre un tifoso», le parole di Gigio Donnarumma, portiere passato dal Milan al Psg, prima dell’allenamento degli azzurri ad Appiano Gentile. Il ct Mancini ieri ha ritrovato il gruppo azzurro dopo le tre gare di qualificazione di settembre contro Bulgaria, Svizzera e Lituania: diverse le assenze per il commissario tecnico azzurro, l’ultima quella di Matteo Pessina, uscito anzitempo nel match tra Atalanta e Milan a causa di un problema muscolare. Al suo posto, infatti, la Figc ha inoltrato la richiesta alla Uefa per poter convocare il terzino dell’Inter Federico Dimarco. Dopo l’allenamento di eri la squadra si radunerà nuovamente oggi per la rifinitura: vista l’assenza di Immobile, Kean potrebbe partire dal primo minuto con Insigne e Chiesa sulle corsie esterne. In cabina di regia confermata la presenza di Jorginho con Barella e Locatelli a supporto. In difesa Mancini va sul sicuro: Bonucci e Chiellini saranno i due centrali davanti a Donnarumma, con Di Lorenzo ed Emerson Palmieri sulle corsie esterne. Per la sfida contro la Spagna sono previsti oltre 33.000 tifosi.
Angelo Caradonna