Italia, tocca a Raspadori Mancini: vogliamo vincere

10 Ottobre 2021

Alle 15 la finale per il terzo posto contro il Belgio che dovrà rinunciare a Lukaku  Il ct: «Gara che conta per il ranking». Stasera Spagna e Francia si giocano il trofeo

TORINO. La serie di imbattibilità si è fermata a 37 partite di fila, Roberto Mancini vuole ripartire dopo lo stop subito nella semifinale di Nations League persa contro la Spagna mercoledì scorso. «Abbiamo intrapreso una bella strada, adesso dobbiamo continuare a migliorare», le parole del commissario tecnico azzurro in vista della finalina di oggi contro il Belgio per il terzo posto (si gioca all’Allianz Stadium di Torino alle 15, diretta tv su Rai Uno), «perché abbiamo tanti giovani di grande prospettiva: questi ragazzi potrebbero giocare insieme per i prossimi 5-6 anni».
Il progetto va avanti, anche se al primo appuntamento da campioni d'Europa in carica è arrivata un'eliminazione: «Sono comunque orgoglioso di quanto ho visto contro la Spagna», il modo per riavvolgere il nastro e tornare a commentare la sconfitta di San Siro da parte del tecnico, «perché restare in 10 contro un avversario come gli spagnoli rappresenta il rischio di perdere anche 4 o 5 a 0: e invece, nonostante l'inferiorità, siamo stati compatti e abbiamo concesso il minimo, riuscendo anche a segnare».
Per la sfida di oggi ci sono tanti dubbi: «Vediamo chi giocherà, dipenderà da come procede il recupero di tutti», il commento di Mancini, che poi fa intuire un titolare, «Raspadori ha la possibilità di giocare: ha un grande futuro davanti a sé, ma non possiamo caricargli sulle spalle il peso di tutta la Nazionale».
Out Calabria per un risentimento muscolare. E se dal Belgio è arrivata qualche parola di indifferenza sull'appuntamento, con il portiere Courtois che è ha dichiarato senza giri di parole che «si tratta di una partita inutile», sul fronte azzurro è diverso: «Possiamo guadagnare punti nel ranking in vista del sorteggio per il Mondiale» la posizione del ct sul tema. Non solo Italia-Belgio, l'altro argomento alla vigilia della finale terzo-quarto posto è stato il Pallone d'Oro.
E, in tal senso, la presenza di Jorginho nella sala stampa dello Stadium ha ulteriormente acceso il dibattito: «Sognare in piccolo o sognare in grande è la stessa cosa, quindi a questo punto è meglio sognare in grande», la risposta del centrocampista sull'ambito riconoscimento. «Sarebbe un qualcosa di incredibile, ma lo è già adesso», continua il 29enne del Chelsea, «perché è bellissimo pensare che qualche tempo fa era un traguardo così lontano e adesso invece può essere così vicino».
Belgio. «Hazard e Lukaku hanno avuto un affaticamento muscolare e qui non abbiamo le strutture per fare il solito lavoro medico, quindi torneranno in Belgio per tornare al meglio nei rispettivi club». Lo ha dichiarato il ct del Belgio Roberto Martinez. La finale. Alle 20,45, a San Siro, si gioca la finale Spagna-Francia (diretta tv sul canale 20). Francesi senza Rabiot, positivo al Covid. Negativi i tamponi degli altri giocatori.
Angelo Caradonna