Italia travolgente, il Mondiale si avvicina

9 Settembre 2021

Kean e Raspadori mettono le ali agli azzurri. Pari della Svizzera con l’Irlanda del Nord e strada verso la qualificazione più facile

REGGIO EMILIA. I gol di Kean e Raspadori, due ragazzi del 2000, e l'entusiasmo di un'Italia di seconde linee che restituisce a Mancini un po' di quell'incantesimo smarrito dopo l'Europeo. È questa, a parte il gioco e i gol ritrovati nel 5-0 alla Lituania a Reggio Emilia, la formula vincente per rimettere in carreggiata la nazionale in corsa verso il Mondiale 2022. Dopo i due malaugurati pareggi contro Bulgaria e Svizzera, arriva la goleada nell'ultima partita di un settembre faticoso.
Col risultato della Svizzera con l’Irlanda del Nord, uno 0-0 con un rigore sbagliato da Seferovic, ora l'Italia torna a vedere da vicino il Mondiale. Gli azzurri hanno sei punti e due partite in più degli elvetici, che nelle migliori delle ipotesi arriveranno alla sfida diretta dell'Olimpico il 12 novembre a pari punti. Come dire, basterà vincere quella per essere certi di andare in Qatar, col paracadute in caso di pari della differenza reti migliore. Oltre alla classifica e alla vittoria ritrovata, a far sorridere il ct azzurro è aver avuto la conferma -fatta la tara dell'avversario di ieri - di aver alternative agli eroi di Wembley quando, come in questi giorni, appaiono un pizzico arrugginiti. Mancini a Reggio Emilia rinuncia a tanti titolari e si affida al 21enne attaccante del Sassuolo Raspadori, oltre che a Kean. Due ragazzi che premiano la voglia di Mancini di dare fiducia ai giovani. Immobile e Insigne sono tornati a casa ieri, Sensi e Chiesa hanno lasciato il ritiro iero, Zaniolo ed Emerson vanno in tribuna per piccoli problemi fisici, mentre Locatelli, Barella (diffidato), Bonucci e Chiellini partono dalla panchina. È sempre 4-3-3, ma con un'Italia sperimentale che a centrocampo rinuncia al palleggio privilegiando la corsa di Cristante e Pessina. Davanti, Bernardeschi fa da rifinitore alle corse in profondità della coppia di ventunenni. La prima palla gol è di Verbickas, un destro defilato deviato in angolo da Pessina.
La voglia di giocare degli azzurri è intatta, la manovra più verticale che in palleggio, e il risultato si sblocca dopo 11' per un errore di Slevickas che appoggia indietro senza accorgersi di Kean: il neojuventino entra in area e trafigge la Lituania. Solo altri tre minuti, e la buona sorte sorride ancora all'Italia: Raspadori, molto dinamico, scambia dal vertice destro con Pessina, si accentra e tira e sulla traiettoria la deviazione di Utkus batte il portiere Sektus. È già 2-0. Gli azzurri non smettono di cercare spazi in avanti. E al 24' il gol, quello del 3-0, è tutto di Raspadori. Alla mezzora, l'azione più pulita porta al 4-0: Bernardeschi pesca Kean con un pallonetto e l'attaccante fa ancora centro.
A vittoria acquisita, nel secondo tempo Mancini dà spazio a Sirigu per Donnarumma e a Calabria per Biraghi. Non cambia il copione, l'Italia vuole dilagare e al 9' va in gol, il suo primo in azzurro, anche Di Lorenzo con un cross che il portiere lituano lascia scorrere a fil di secondo palo. Entra anche Scamacca, all'esordio, mentre Jorginho lascia la fascia di capitano sostituito da Castrovilli. L'ingresso di Berardi per Kean trasforma l'attacco in un tridente firmato Sassuolo, e il protagonista resta sempre Berardi, al quale un fuorigioco aveva negato la gioia di un altro gol prima della rete di Di Lorenzo. Finisce con un palo di Castrovilli e l'Italia ancora tutta in attacco, lo stadio che canta l'inno, Mancini che ritrova il sorriso. E vede il Mondiale più vicino.
Angelo Caradonna