Italvolley, boom di ascolti in tv

22 Ottobre 2018

Polemica in rete per una foto dello sponsor senza Egonu e Sylla

ROMA. L'amarezza per la finale Mondiale persa con la Serbia ha già lasciato il posto alla gioia, alla soddisfazione, all'orgoglio.
La sensazione, come evidenziato da capitan Chirichella, è che «il futuro sarà azzurro», ma la condizione necessaria, come sottolinea il ct Mazzanti, è di «usare con attenzione questa popolarità». La Nazionale femminile, con la medaglia d'argento al collo, viene sommersa da una quantità di affetto invidiabile, al rientro dalla spedizione giapponese.
Dopo il boom di ascolti in tv e l'Italia che ha fatto il tifo a distanza, all'aeroporto di Malpensa sono oltre trecento gli appassionati ad aspettare le proprie beniamine, per chiedere un autografo, un selfie o un abbraccio: rimbombano i cori e le parole dell'inno di Mameli, urlate a squarciagola da chi aspetta le azzurre, accolte con gli striscioni «grazie ragazze» e i volti dipinti con il tricolore. Chirichella ha addirittura gli occhi lucidi quando le viene donato un bouquet di fiori, gradito omaggio di una squadra giovanile della zona. «Il futuro è nostro ma ce lo dobbiamo ancora costruire. Per le Olimpiadi di Tokyo si vedrà cosa saremo in grado di fare, ma almeno le nostre avversarie ora sanno che ci siamo anche noi nel lotto». Il ct Mazzanti, nel ruolo di papà putativo, svela l'unico consiglio dato alla sua Nazionale in queste ultime 24 ore: «Ho detto loro di usare con attenzione la popolarità che hanno acquisito. Ora abbiamo fatto clamore, basta un soffio per scatenare una bufera».
La polemica. E’ bufera in rete sulla pubblicità dell'acqua Uliveto sui principali quotidiani per celebrare l'argento mondiale. Nella fotografia (un'immagine di archivio, va detto, della scorsa estate), infatti, compaiono tutte le atlete ma non Miriam Sylla e Paola Egonu. Ma se l'assenza della schiacciatrice è probabilmente legata alla squalifica (che le fece saltare quella partita della Nations League a cui si riferisce la foto incriminata), è quella della 19enne opposto nata a Cittadella da genitori nigeriani a fare più rumore, considerando che la ragazza è coperta dalla bottiglia (così come Serena Ortolani presente sulla foto di archivio). La Uliveto ha fatto sapere che l’errore non nasconde alcun retropensiero razzista e le ragazze non se la sono presa più di tanto.
In tv. Oltre 6,3 milioni di spettatori, in media, hanno seguito davanti agli schermi la finale Italia-Serbia di sabato. La trasmissione dell'incontro, su Raidue, ha avuto uno share del 36,08%, con un picco sul finale di circa otto milioni di spettatori e il 43,1% di share.