Italvolley in Abruzzo Chieti accoglierà Zaytsev e Giannelli

Scelto il PalaTricalle per il ritiro preolimpico dal 4 al 28 luglio ma gli azzurri giocheranno amichevoli anche in altri palazzetti
CHIETI. La scelta è ricaduta sul PalaTricalle di Chieti. La macchina organizzativa della Fipav regionale si è messa in moto per ospitare l’Italvolley maschile in Abruzzo dal 4 al 28 luglio in vista delle qualificazioni alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e in preparazione agli Europei che a settembre si disputeranno contemporaneamente in Francia, Belgio, Olanda e Slovenia. Dopo il sopralluogo del ct Gianlorenzo Blengini, che martedì ha visitato i palazzetti di Chieti, Roseto e Vasto insieme al team manager Libenzio Conti, il problema palasport è stato risolto. La struttura indicata dalla Fipav Abruzzo del presidente Fabio Di Camillo è il PalaTricalle di Chieti perché dotato del sistema di aria condizionata all’interno dell’impianto. Una condizione essenziale per il ct Blengini, che lo ha più volte ripetuto nel sopralluogo di martedì. Allenarsi a luglio senza aria condizionata, infatti, sarebbe improponibile per gli azzurri. Scelto il PalaTricalle, ieri mattina Di Camillo ha subito contattato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che ha dato la sua massima disponibilità per accogliere la Nazionale. «Assolutamente sì», conferma Di Primio, «sono in contatto con Di Camillo per portare questo grande evento sportivo a Chieti». L’impianto del PalaTricalle, tra l’altro, è stato sottoposto a lavori di ammodernamento lo scorso febbraio in occasione della Fed Cup di tennis. La scelta dell’impianto teatino non chiude le porte della Nazionale alle altre città abruzzesi. Se l’Italvolley arriverà in Abruzzo - la decisione della Fipav arriverà tra circa un mese - gli azzurri svolgeranno la preparazione a Chieti (6 ore di allenamento al giorno, tre la mattina e tre il pomeriggio), ma l’idea del comitato regionale, avallata anche dal ct Blengini, è quella di disputare due o tre amichevoli anche in altri palazzetti, per coinvolgere il più possibile tutta la regione.
L’Abruzzo sogna l’arrivo di Zaytsev, Giannelli, Lanza e Rossini e il presidente Di Camillo sta facendo di tutto per riportare il grande volley, dopo il successo del Trofeo delle Regioni under 15, ospitato la scorsa estate. Il comitato abruzzese è al lavoro per cercare di accogliere nel migliore dei modi gli azzurri, mettendo a disposizione una palestra (al Paltricalle c’è, ma mancano alcune attrezzature), una piscina e un albergo in grado di garantire la presenza degli atleti per 24 giorni. Inoltre, verranno messi a disposizione della squadra due pulmini e diverse auto per gli spostamenti. «Le prossime due settimane saranno di fuoco», spiega Di Camillo, «la macchina organizzativa è in moto e stiamo facendo il possibile per essere competitivi e avere la Nazionale. Confidiamo anche nel contributo che ci ha promesso la Regione, che coprirà una parte delle spese».
La scelta dell’Abruzzo come tappa di avvicinamento al torneo preolimpico che si svolgerà a Bari segna una sorta di discontinuità con i soliti “ritiri” della Nazionale a Cavalese, in Trentino, a mille metri di altitudine, dove palasport, palestra, piscina e hotel sono dirimpettai. Ma la candidatura dell’Abruzzo è forte. «Stiamo valutando dove sia meglio portare a termine la preparazione preolimpica in una location che sia vicina a Bari», ha detto il ct Blengini durante la sua visita in Abruzzo, «ricreando le stesse condizioni che troveremmo nella città pugliese, in un ambiente vicino al mare». Proprio come Chieti.
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