Janelidze: Roseto si rialzerà subito Piacenza è avvisata

23 Ottobre 2014

Basket A2 Silver, l’under dell’Industrialesud è ottimista: «Aspettiamo Carenza. Ringrazio il coach della fiducia»

ROSETO. In questa Industrialesud Roseto annaspante di inizio campionato di A2 Silver di basket, c’è un giocatore giovane, arrivato quest’anno, che si sta facendo largo nel quintetto di Trullo a suon di giocate: Giga Janelidze, ala pivot classe 1995, 199 cm di buona tecnica e tanto agonismo.

Un Under che gioca anche da italiano per i regolamenti Fip, visto che è georgiano di nascita, ma ha fatto tutta la trafile delle giovanili in Italia tra Rimini (dove lo portò l’onnipresente procuratore Luciano Capicchioni a soli 12 anni) e Casalpusterlengo, dove l’anno scorso ha conquistato lo scudettino U.19; tra l’altro e cosa non da poco, con un suo canestro decisivo allo scadere del match, nella finale vinta contro Venezia 62-60. Oltre alla squadra Under, Janelidze l’anno scorso ha giocato in serie B nell’Urania Milano, dove aveva circa 5 punti e 5 rimbalzi di media. Numeri che a Roseto, in una categoria superiore, sta dimostrando di saper già migliorare.

Giga, l’impatto con Roseto è partito alla grande.

«Ho scelto Roseto perché è un posto importante per il basket e anche perché ben consigliato da Metreveli (l’anno scorso agli Sharks, ndc)».

In questo momento si vedono pochi sorrisi in giro.

«Certo siamo tutti un po’ delusi, ma sono sicuro che cambierà il vento, sapremo migliorarci e cominceremo finalmente a vincere».

Un peccato perché il gruppo sembra affiatato.

«Mi trovo bene con compagni, coach e staff, soprattutto con Bryan, lui è quello più esperto e mi dà sempre ottimi consigli, anche se in allenamento qualche volta alza troppo i gomiti!».

Arrivato come cambio dei lunghi, adesso invece si parte in quintetto.

«Ma perché non c’è Carenza (ride, ndc), anche se è chiaro che cerco sempre di fare del mio meglio per convincere il coach ad avere fiducia in me».

Ma dopo quattro gare e nessuna vittoria non è arrivato il momento di fare tutti meglio?

«Sì, siamo tutti concentrati sulla gara a Piacenza di domenica. Finora c’è mancato sempre qualcosina, si vede che dobbiamo essere più cattivi sul parquet; poi quando rientrerà Carenza, che è molto importante per noi, sono sicuro che ingraneremo un’altra marcia».

Anche se Trullo ti fa giocare da ala piccola?

«Io mi impegno sempre al massimo e penso di poter accontentare il coach anche in quel ruolo, che mi piace».

A casa tua ti chiamano “Air-Georgia”.

«Sì, ma ho tanta strada da fare; mi piacerebbe diventare come Sanikidze, che in Italia ha vinto lo scudetto con Siena».

Marco Rapone

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