Juve alla quarta finale consecutiva: troverà il Milan

Il Diavolo di Gattuso la spunta ai rigori contro la Lazio: decide Romagnoli dopo 120’ di gioco e 14 penalty
Lazio-Milan. Sarà il Milan a sfidare la Juventus nella finale della Tim Cup 2017/2018. Come nella stagione 2015-2016 in cui si impose la Juve con gol di Morata. Dopo il pareggio a reti bianche di San Siro nel match d’andata, allo stadio Olimpico di Roma finisce ancora 0-0 la semifinale di ritorno contro la Lazio, ma ai rigori la spuntano i rossoneri grazie all’ultimo penalty calciato dal “laziale” Romagnoli. Un doppio confronto davvero equilibrato, anche sotto il nevischio della Capitale. Ci sono serviti 120 minuti di gioco e 14 rigore per decretare il vincitore della sfida infinita dell’Olimpico giocata con temperatura glaciale e sotto un leggero nevischio. Meglio la Lazio nel primo tempo, meglio il Milan nella ripresa. Occasioni da una parte e dall’altra, ma nessun gol. Durante i supplementari l’occasione più nitida, a conclusione di un contropiede, capita al rossonero Kalinic, ma la fallisce clamorosamente. Ai rigori i portieri si superano: Strakosha ferma Rodriguez e Montolivo, Donnarumma ipnotizza Milinkovic-Savic e Leiva; poi, al tredicesimo penalty, Luiz Felipe calcia alto e regala a Romagnoli la possibilità di chiudere i conti. Il difensore rossonero la sfrutta, ma non esulta. Fa festa il Milan rigenerato da Gattuso.
Juventus-Atalanta. Basta un rigore di Pjanic alla Juventus per volare in finale di Coppa Italia per la quarta volta consecutiva: finisce 1-0 la sfida di ritorno contro l'Atalanta, identico risultato rispetto all'andata, a Bergamo. La Juventus ha vinto senza brillare, chiudendo bene in difesa grazie all'ottima prova di Benatia e di Chiellini, che salterà la finale per squalifica: senza Bernardeschi, Cuadrado, De Sciglio e Higuain, ancora in tribuna dopo l'infortunio del derby, Allegri, alla sesta finale, tra Coppa Italia e Champions, conquistata in quattro anni in bianconero, ha schierato Mandzukic al centro dell'attacco con un ottimo Douglas Costa e uno spento Alex Sandro ai fianchi, regalando una decina di minuti in campo a Dybala.
Non è riuscito alla squadra di Gasperini il colpo a effetto pur dopo una partita giocata con vigore e grinta, sfiorando anche la rete del vantaggio con un palo colpito dal Papu Gomez a porta vuota dopo un errore di Benatia e un'uscita a vuoto di Buffon. La neve, che domenica aveva fatto saltare la sfida di campionato, ha fatto la sua comparsa a tratti, non mettendo però a rischio lo svolgimento della partita ma incidendo sui ritmi di gioco: fin dalle prime battute i bianconeri hanno sofferto la diga di centrocampo di Gasperini, con Pjanic particolarmente rallentato e in ritardo e la coppia Freuler-De Roon a interrompere le trame di gioco dei bianconeri. Dopo 10' di supremazia dell'Atalanta, con un bell'inserimento di Gomez parato da Buffon e il giallo per Chiellini dopo un fallo su Caldara, la Juve ha cambiato marcia, prendendo possesso del centrocampo ma non riuscendo a impensierire Berisha. Il più grande brivido per Allegri è arrivato al 20' della ripresa, quando un lancio di De Roon bucato da Benatia ha lanciato Gomez che ha colpito il palo, pareggiato due minuti dopo da Douglas Costa con un gran sinistro respinto dalla traversa. Passato lo spavento la Juventus ha continuato a tenere alto il ritmo, trovando al 30' il rigore che ha chiuso la partita: cross di Lichtsteiner, trattenuta di Mancini su Matuidi e penalty, discutibile, fischiato da Fabbri. La trasformazione di Pjanic, centrale ma efficace, ha chiuso la questione qualificazione.
Champions in “chiaro”. Il match di ritorno degli ottavi tra Tottenham e Juventus, in programma mercoledì a Wembley, verrà trasmesso su Canale 5 alle 20,45.
Juventus-Atalanta. Basta un rigore di Pjanic alla Juventus per volare in finale di Coppa Italia per la quarta volta consecutiva: finisce 1-0 la sfida di ritorno contro l'Atalanta, identico risultato rispetto all'andata, a Bergamo. La Juventus ha vinto senza brillare, chiudendo bene in difesa grazie all'ottima prova di Benatia e di Chiellini, che salterà la finale per squalifica: senza Bernardeschi, Cuadrado, De Sciglio e Higuain, ancora in tribuna dopo l'infortunio del derby, Allegri, alla sesta finale, tra Coppa Italia e Champions, conquistata in quattro anni in bianconero, ha schierato Mandzukic al centro dell'attacco con un ottimo Douglas Costa e uno spento Alex Sandro ai fianchi, regalando una decina di minuti in campo a Dybala.
Non è riuscito alla squadra di Gasperini il colpo a effetto pur dopo una partita giocata con vigore e grinta, sfiorando anche la rete del vantaggio con un palo colpito dal Papu Gomez a porta vuota dopo un errore di Benatia e un'uscita a vuoto di Buffon. La neve, che domenica aveva fatto saltare la sfida di campionato, ha fatto la sua comparsa a tratti, non mettendo però a rischio lo svolgimento della partita ma incidendo sui ritmi di gioco: fin dalle prime battute i bianconeri hanno sofferto la diga di centrocampo di Gasperini, con Pjanic particolarmente rallentato e in ritardo e la coppia Freuler-De Roon a interrompere le trame di gioco dei bianconeri. Dopo 10' di supremazia dell'Atalanta, con un bell'inserimento di Gomez parato da Buffon e il giallo per Chiellini dopo un fallo su Caldara, la Juve ha cambiato marcia, prendendo possesso del centrocampo ma non riuscendo a impensierire Berisha. Il più grande brivido per Allegri è arrivato al 20' della ripresa, quando un lancio di De Roon bucato da Benatia ha lanciato Gomez che ha colpito il palo, pareggiato due minuti dopo da Douglas Costa con un gran sinistro respinto dalla traversa. Passato lo spavento la Juventus ha continuato a tenere alto il ritmo, trovando al 30' il rigore che ha chiuso la partita: cross di Lichtsteiner, trattenuta di Mancini su Matuidi e penalty, discutibile, fischiato da Fabbri. La trasformazione di Pjanic, centrale ma efficace, ha chiuso la questione qualificazione.
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