Juve, Allegri ci crede: «Soffrire fa crescere» Marchisio, che gaffe

4 Marzo 2016

TORINO. Il day after della “pazza notte” di Milano ha un sapore strano per la Juventus, approdata per il secondo anno consecutivo in finale di Coppa Italia, ma messa pesantemente sotto dall'Inter....

TORINO. Il day after della “pazza notte” di Milano ha un sapore strano per la Juventus, approdata per il secondo anno consecutivo in finale di Coppa Italia, ma messa pesantemente sotto dall'Inter. La serata tutta in salita, con pendenze forse imprevedibili, qualche dubbio l'avrà pure insinuato nelle granitiche certezze della capolista del campionato. E la fatica di San Siro, pur attenuata dalla soddisfazione del passaggio del turno, si è sentita: ieri a Vinovo il carico di lavoro dei giocatori bianconeri è stato molto blando. Zero a tre è un passivo che Allegri non aveva proprio messo in conto, molto inusuale negli ultimi anni per i bianconeri. Il tecnico aveva chiesto ai suoi giocatori il passaggio del turno senza sconfitta, invece ha strappato il pass all'ultimo calcio di rigore ed ha accumulato tossine nei 120' molto tirati.

Ed ora cerca di fare buon viso a cattivo gioco: «Si doveva fare di più, ma abbiamo centrato l'obiettivo. Imparare a soffrire serve per crescere». L'autocritica dei bianconeri è stata pesante: «La più brutta partita da quando sono alla Juve», aveva detto a caldo Bonucci, che sui social ha ribattuto lo stesso tasto: «L'unica nota positiva è la conquista della finale, ora andiamo a Roma per vincerla. Merito all'Inter per l'orgoglio, ma partita completamente sbagliata da parte nostra. Ora testa a Bergamo perché c'è da continuare a pedalare». Lichtsteiner cerca di archiviare in fretta la serata storta raddrizzata in extremis e di pensare solo alla «buona notizia»: «Abbiamo fatto fatica, ma è importante avere raggiunto la finale di Coppa Italia». Riparte il duello con il Napoli in campionato, senza snobbare la Roma in forte recupero e la Fiorentina. Domenica i bianconeri cercano di mantenere quantomeno le distanze, vincendo a Bergamo. «Non sarà facile - dice ancora Lichtsteiner - l'Atalanta gioca un bel calcio, aggressivo. Ci aspetta una partita impegnativa».

Ieri si è anche scatenato un polverone per un tweet di Claudio Marchisio - che essendo infortunato era a casa e non a San Siro - per la telecronaca di Inter-Juventus. «Ammonizione Zaza... Dicono che ha scalciato. telecronaca fatta da un non vedente!», aveva twittato il centrocampista. Il direttore di Raisport Carlo Paris ieri ha preso le difese del collega offeso, Gianni Cerqueti e nel pomeriggio Marchisio si è scusato parlando di uno «scivolone», ancorché scherzoso, «infelice e sbagliato».