Juve con i cerotti, Allegri ci crede «Niente drammi, voglio i punti»

11 Settembre 2021

I bianconeri oggi (ore 18) sfidano il Napoli senza Dybala e gli altri sudamericani. Kean verso la panchina Stasera c’è Atalanta-Fiorentina. Milan, Giroud guarisce dal Covid e mette nel mirino la sfida con la Lazio 

NAPOLI. La sua Juve è in piena emergenza, ma Massimiliano Allegri non ne vuole sentir parlare. «Non esiste la parola “emergenza”, non voglio alibi e sono certo che chi scenderà in campo a Napoli sarà in grado di fare un'ottima partita», l'avviso del tecnico bianconero ai suoi ragazzi in vista della partita di oggi pomeriggio (ore 18) al Maradona. La lista degli indisponibili, però, è lunghissima: non ci sono i sudamericani, manca l'acciaccato Chiesa, sono assenti i lungodegenti Arthur e Kaio Jorge, se non altro Ramsey è recuperato. Ma Cuadrado preoccupa il mondo bianconero: «Poteva venire ma ha avuto un attacco di gastroenterite, non è neanche rientrato in Italia: sta facendo degli accertamenti in Colombia, speriamo torni il prima possibile. Non è difficile fare la formazione, non ne ho tanti. Ho deciso di lasciare i sudamericani a casa (Dybala, Cuadrado, Bentancur, Danilo e Alex Sandro, ndr)», la rivelazione di Allegri. In tutta questa situazione, però, il tecnico getta acqua sul fuoco e non fa alcuna polemica sui calendari, anzi: «Gli organi competenti decidono cosa fare e se rimandare o non far giocare alcune partite, io non mi sono mai espresso perché non sono in grado: se tutti dovessimo dire cosa pensiamo, ne uscirebbe un casino». Dopo un solo punto conquistato tra la trasferta di Udine e l'esordio casalingo contro l'Empoli, ora la Juve deve necessariamente ripartire: «Scenderemo a Napoli per fare punti, è inevitabile che in momenti come questo serva tirare fuori qualcosa in più per uscirne, ma la stagione è lunga: siamo un'ottima squadra che deve soltanto migliorare e crescere, rimetteremo in piedi il campionato un pezzo alla volta». Per quanto riguarda la formazione, si va dunque verso l'esordio dal primo minuto di De Sciglio, Pellegrini e Locatelli, in attacco invece Morata e Kulusevski sono in vantaggio su Kean. «L'ho visto bene, a Parigi ha segnato tanti gol e sarebbe arrivato a prescindere da Ronaldo», il commento del tecnico sul classe 2000 tornato in bianconero.
Qui Napoli. «Sarà una partita gustosa» dice il tecnico del Napoli Luciano Spalletti. E aggiunge: «Chi ha sognato il pallone fin da bambino, come me, sognava queste partite. Il gusto della rivalità, delle partite importanti. I calciatori vogliono andare a giocarla. Siamo nella situazione ottimale». «È chiaro - ammette - che con queste partite delle Nazionali, e i voli transoceanici, qualche problema viene fuori». Con Demme e Lobotka infortunati e con Zielinski a mezzo servizio, il centrocampo è abbastanza sguarnito. Dunque giocherà Anguissa al fianco di Fabian Ruiz. Una vittoria contro la rimaneggiata Juve manderebbe i bianconeri a meno 8 in classifica dagli azzurri. Ma su questo argomento Spalletti è poco recettivo. «Mandare la Juve a meno 8? È un giochino che non si fa da parte mia, mi mette in svantaggio psicologico. La Juve non ha ancora vinto? Per noi che dobbiamo giocarci contro è uno svantaggio».
Impegno complicato anche per l' Atalanta, che ha avuto un inizio poco fluido e, riceve la Fiorentina (ore 20,45) senza molti titolari. Domani, alle 18, il Milan sfiderà la Lazio e ci sono ottime notizie per Stefano Pioli: Olivier Giroud è risultato negativo al tampone e potrebbe essere convocato.
Angelo Caradonna