Juve, ecco il nuovo assetto Rabiot verso l’Inghilterra

Presentato il consiglio d’amministrazione con 5 componenti e Ferrero presidente Dalla Roma può arrivare Karsdorp. Inter e Napoli su Ounahi. Milan, idea Cragno
TORINO. La Juventus prova a voltare pagina e ad entrare in una nuova era. Mentre continua ad infuriare la tempesta giudiziaria sulle plusvalenze e le manovre stipendi della passata gestione, si comincia a profilare l'assetto del nuovo Cda. A quasi due mesi dalle dimissioni di massa della dirigenza guidata da Andrea Agnelli, la Exor, azionista di maggioranza del club con il suo 63.8% del capitale sociale, ha presentato la lista di candidati spaccando il cronometro rispetto alla scadenza di Santo Stefano: il nuovo consiglio d'amministrazione sarà formato da cinque persone, tre uomini e due donne, con l'assemblea degli azionisti che si terrà il prossimo 18 gennaio. Un cda più snello rispetto al precedente (composto da dieci elementi) e, soprattutto, composto da un blocco di esperti e di professionisti dal curriculum pesante. A cominciare dal presidente, Gianluca Ferrero, commercialista, consulente tecnico del tribunale di Torino, che da anni assiste società e organizzazioni della famiglia Agnelli. Poi Maurizio Scanavino, direttore generale, che dal 18 gennaio sarà amministratore delegato: un uomo della comunicazione, dato che è l'ad di Gedi. Laura Cappiello, avvocato a Milano, è l'esperta di diritto e di organi di vigilanza. Il fronte dei bilanci, delle revisioni e del controllo dei rischi farà perno su Fioranna Negri, commercialista iscritta all'Albo dei consulenti tecnici d'ufficio del tribunale di Milano. Il quinto tassello è Diego Pistone, che può vantare un'esperienza di 48 anni nell'area finanza e controllo di svariate società. Oggi sarà un'altra giornata chiave per la società bianconera. Allo Stadium, infatti, è in programma l'assemblea degli azionisti per l'approvazione del nuovo bilancio. Il club ha chiuso il bilancio consolidato al 30 giugno 2022 con una perdita di 239,3 milioni di euro.
La Juventus, però, pensa anche al calciomercato. Allegri spera di recuperare in pieno Chiesa e Di Maria, ma rischia di perdere Rabiot: infatti la società potrebbe decidere di cederlo a gennaio (Arsenal e Tottenham sono in prima fila fra i pretendenti) per ricavare qualcosa da un giocatore che non sembra voler rinnovare il contratto che scade a giugno. Alla Juve interessa Karsdorp, che a Roma è in rotta con Mourinho, e ai giallorossi era stato proposto uno scambio con De Sciglio, ma la richiesta di un conguaglio economico fatta da Trigoria ha, per ora, bloccato la trattativa. E a proposito di Roma, non molla la pista per Frattesi, che Mourinho vorrebbe da subito anche se il Sassuolo continua a valutare 30 milioni il suo centrocampista con un passato nelle giovanili giallorosse. Inter e Napoli sono fortemente interessate a Ounahi, centrocampista che disputato un grande Mondiale con il Marocco. Ma c'è la concorrenza di Leicester e Marsiglia che sta facendo lievitare il prezzo. In casa Milan l'infortunio di Mike Maignan più fastidioso del previsto, ha fatto decidere la dirigenza di cercare un altro portiere sul mercato. L'idea è di anticipare l'arrivo di Sportiello dall'Atalanta, già preso per giugno, ma se non fosse possibile i rossoneri farebbero un tentativo per Cragno del Monza.
Angelo Caradonna

