Juve, il riscatto è di rigore Commisso: «Disgustato»

3 Febbraio 2020

Il patron viola contesta il secondo penalty: «Anche con Genoa e Inter casi dubbi» Nedved replica: «Stufi della solita scusa degli arbitri, basta costruirsi gli alibi»

TORINO. La Juventus rialza la testa dopo il ko di Napoli battendo la Fiorentina per 3-0. Una vittoria - con un passivo troppo pesante per i viola, in partita fino al secondo rigore, discusso e discutibile - che porta ancora la firma di Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta dal dischetto e lanciato all'inseguimento di Immobile. CR7 arriva così alla nona partita consecutiva in campionato con almeno un gol. Una striscia che gli permette di eguagliare il record bianconero di Trezeguet, avvicinandosi al primato italiano detenuto da Batistuta e Quagliarella con 11 match consecutivi. Il terzo gol di De Ligt nel recupero arrotonda il punteggio, con la Fiorentina due volte arrabbiata per il risultato e per le modalità con cui è maturato. I viola giocano una partita gagliarda, soffocando a lungo le manovre offensive dei bianconeri di Sarri e ripartendo in contropiede con folate pericolose per la porta di Szczesny. Juve in vantaggio con un rigore al 38' del primo tempo da Pasqua per fallo di mano di Pezzella su tiro di Pjanic. Azione rivista al Var: il braccio destro è aderente del difensore al corpo, ma il sinistro no, il rigore in questo caso è giusto. Il secondo penalty al 34' della ripresa, invece, accende proteste e rinfocola polemiche: Ceccherini allarga il braccio ma non taglia la strada a Bentancur, autore di uno slalom ubriacante. Per Pasqua è rigore e la decisione non cambia dopo il replay al Var. Comunque Ronaldo è precisissimo nel superare Dragowski e spiazzarlo, mentre nel primo rigore il portiere viola ci era quasi arrivato: CR7 salendo a 19 reti in campionato.
«Sono disgustato», ha detto il patron viola Rocco Commisso, «non ho mai parlato in questi termini, ma sono arrabbiatissimo per quel che è successo con l'arbitro. Con 350 milioni di parco giocatori, la Juve non ha bisogno dell'aiuto dell'arbitro», ha detto. «Con Inter e Genoa c'erano due rigori per noi e non sono andati al Var, qui sono andati e si è visto... Il primo rigore forse poteva esserci, il secondo assolutamente no. Non è possibile che gli arbitri decidano le partite». Immediata la replica della Juve. «Commisso ha tutto il mio rispetto», argomenta il vicepresidente bianconero Pavel Nedved, «ma devo dire che si sta usando un po’ troppo la scusa degli arbitri con la Juventus». E poi: «Si dice che la Juve non vince con merito, siamo abbastanza stufi di questo, perché la Juve ottiene risultati giocando bene, facendo tutto sul campo per vincere. Perciò dobbiamo smetterla quando si gioca contro la Juve di farsi degli alibi».
Piccola sorpresa nella formazione titolare bianconera: Sarri dà fiducia fin dal primo minuto a Douglas Costa, esterno di destra del tridente completato da Higuain, autore di un match sottotono, e Ronaldo: la manovra è nelle mani della Juventus fin dalle prime battute di gioco, la risposta che l'allenatore si attendeva dopo la prestazione sottotono con il Napoli. Eppure nella prima parte di incontro la difesa della Fiorentina regge bene l’urto e Szczesny è decisivo. Alla fine del primo tempo il rigore di Ronaldo che spiana la strada al riscatto bianconero.
Roberto Di Candio