Juve ko, ora il cammino si fa difficile

23 Ottobre 2014

L’Olympiakos fa bottino pieno con il minimo sforzo e un gran Roberto tra i pali. Ai bianconeri non basta un buona ripresa

ATENE. Atene non porta fortuna alla Juve (ricordate la finale dei Campioni con l’Amburgo?), nonostante le grandi occasioni create da Morata. Una vittoria e cinque sconfitte nelle ultime sei partite europee: male.

Una sconfitta, questa di Atene, che complica le cose, per i bianconeri. Anche se c’è tutto il girone di ritorno da giocare.Gara dai due volti per i bianconeri, che nel primo tempo vanno poco all’attacco, con reparti non collegati tra loro, squadra sfilacciata e un Pirlo lontanissimo dal suo rendimento: tanti, troppi passaggi sbagliati e sulle ripartenze di questi passaggi l’Olimpyacos si è reso pericoloso. E da uno di questi è nato il gol-partita che ha condannato i bianconeri. Poco attacco Juve: solo Morata è sembrato attivo e pericoloso, insieme a Tevez, anche se l’Apache è stato impreciso e troppo precipitoso. In compenso Buffon ha dovuto deviare una gran punizione di Dominguez e ha dovuto soccombere su un sinistro di Kasami, dopo aver sfiorato un gol con Tevez (salvataggio sulla linea). La squadra di Allegri, in cui Pirlo non ha brillato, nel primo tempo è apparsa appannata e in difficoltà contro un avversario rognoso, duro, ma anche capace di creare qualche occasione da gol. La situazione è migliorata nella ripresa e la Juve avrebbe potuto fare gol. Ma, a parte Pirlo, sono stati pochi i bianconeri apparsi al meglio: Morata (il più bravo) e Lichtsteiner, oltre a Buffon. Morata nel finale si è visto parare un gran tiro da Roberto: poi la palla è stata respinta dalla traversa. Forse i bianconeri avrebbero meritato il pareggio: nel secondo tempo hanno giocato meglio, ma non sono stati fortunati. Un altro risultato che non fa bene al calcio italiano, quindi: dopo il terribile 1-7 della Roma, anche la Juve ha confermato la sensazione di avere qualche difficoltà in Champions. Questo risultato, combinato con la sconfitta sul campo dell’Atletico Madrid e col pareggio contro il Sassuolo in campionato, indica che anche nei meccanismi bianconeri qualcosa si è inceppato. C’è ancora tempo e possibilità di qualificarsi, stando alla classifica, ma anche quella di essere eliminati, specie dopo la netta vittoria dell’Atletico sul Malmoe. Per Allegri comunque il discorso qualificazione è tutt’altro che compromesso. Si torna in campo il 4 novembre, allo Stadium, ancora contro l’Olympiacos, per la prima di ritorno.