Juve, la difesa è indietro Dybala, c’è l’ipotesi Psg

11 Agosto 2019

L’argentino a Parigi se il Real Madrid prende Neymar. Perisic va al Bayern

STOCCOLMA. La Juventus perde 2-1 con l'Atletico Madrid nell'ultima partita dell'International Champions Cup. Decisiva alla Friends Arena di Stoccolma la doppietta di Joao Felix, che ruba la scena all'altro portoghese in campo, il più famoso Cristiano Ronaldo, e regala la vittoria alla squadra di Diego Simeone. È Khedira a realizzare il momentaneo pareggio della Juventus, che deve ancora assimilare il nuovo gioco di Maurizio Sarri. I campioni d'Italia e gli spagnoli tornano a incrociare le armi a pochi mesi dalla doppia sfida Champions vinta dai bianconeri. Tutti aspettano Cristiano Ronaldo, acclamato dai 50 mila spettatori sugli spalti, ma a fare il fenomeno è Joao Felix. Nel confronto tra i due portoghesi, l'allievo supera il maestro: con la doppietta del primo tempo (24' e 33'), due tiri al volo, mister 126 milioni non fa rimpiangere per nulla Griezmann.
Qualche colpa, però, ce l'ha la difesa bianconera, che non sembra avere ancora assimilato del tutto il 4-3-3 di mister Sarri. De Ligt - meglio nella ripresa accanto a Bonucci che non nei primi 45' in coppia con Chiellini - si fa beffare due volte dall'ex Benfica, ma è tutto il reparto a fare fatica, anche quando deve uscire palla al piede. I bianconeri fanno, invece, meglio da metà campo in su, come dimostrano i sette calci d'angolo nei primi 20' di gioco e il pressing alto che porta al momentaneo pareggio di Khedira (29'), tra i titolari nonostante le indiscrezioni di mercato lo diano in partenza. La reazione al raddoppio dei colchoneros è tutta in un tiro fuori misura di Higuain e nel nono corner conquistato prima dell'intervallo. La squadra di Simeone, che debutta tra una settimana nella Liga contro il Getafe, è più avanti nella preparazione nonostante una rosa rinnovata. Ha, invece, ancora bisogno di tempo la Juventus, che tuttavia nel secondo tempo avrebbe meritato il pareggio. I pali di Douglas Costa, dopo un solo minuto, e al 13' quello di Rabiot - il migliore tra i nuovi - tremano ancora. Più Juve che Atletico anche dopo la girandola dei cambi, che consentono a Sarri di dare spazio anche a Buffon in porta e a Dybala. L'argentino si rende pericoloso in tre occasioni, per nulla condizionato dalle voci di mercato.
«Siamo in fase di miglioramento. Le idee base ci sono. Dybala? Quello che dico io conta zero», ha detto l’allenatore Maurizio Sarri. «Dal punto di vista tecnico, qualsiasi valutazione su di lui è prematura. Secondo me ha le caratteristiche per giocare come falso centravanti. In ogni caso, dobbiamo tagliare sei giocatori per la lista Champions. E la nostra è una situazione difficile, quasi imbarazzante: rischiano di rimanere fuori giocatori di altissimo livello».
Le voci vogliono Dybala in direzione Paris Saint Germain se la dirigenza qatariota dovesse cedere Neymar al Real Madrid. Sì, perché il Real sta lavorando all'affare Neymar con Florentino Perez deciso a portare O’Ney al Bernabeu al punto da offrirgli un mega-accordo da 40 milioni a stagione, ovvero più di quanto guadagna a Parigi. Modric ha fatto sapere di non voler essere incluso nella trattativa come contropartita tecnica, così girano, per il Psg, i nomi proprio di James e di Bale, Mariano Diaz (piace alla Roma) e Navas. Per la porta dei parigini è tornato attuale anche il nome di Gigi Donnarumma, ma il Milan lo cede solo in cambio di 60 milioni.
Il Milan parla con il Parma per cedere agli emiliani almeno uno fra Laxalt e Strinic. Ritorno di fiamma della Juve per il terzino Darmian del Manchester United. La Sampdoria cerca invece una punta ed è spuntato il nome di Giovanni Simeone, che piace nonostante il passato genoano. Dal Monaco fanno sapere di non avere intenzione di cedere Rony Lopes, ma potrebbe essere una mossa per far alzare l'offerta alla Roma, che si è mossa su input di Fonseca.
Ivan Perisic è ad un passo dal Bayern Monaco. Il giocatore croato dell’Inter è pronto a tornare in Bundesliga con i bavaresi che hanno offerto ai nerazzurri un prestito a 5 milioni più un riscatto oltre i 20 milioni di euro e un ingaggio al giocatore di sei milioni l’anno. Tanto che Perisic, ieri, non è partito con la squadra per l’amichevole di Valencia e nelle prossime ore potrebbe già volare in Germania.
Angelo Caradonna