Juve-Napoli, uno spot per l’Italia

Stasera (ore 18,30 diretta Rai 1) la sfida in Qatar che assegna il primo trofeo della stagione
DOHA. In palio c’è l’onore. Da una parte la Juventus imbattibile in campionato che vuole vincere il primo titolo con Allegri; dall’altra il Napoli di Benitez e del presidente De Laurentiis distante 12 punti dai bianconeri e che cerca nel Qatar di rendere meno umiliante il distacco accumulato. Di certo, non potrà bastare una Supercoppa a equilibrare il rapporto tra i due club o l’acquisto di Manolo Gabbiadini per colmare il gap esistente.
Per la Supercoppa, ma anche per far fare bella figura al calcio italiano: è con questo spirito che la Juventus affronta questa sera (ore 18,30 italiane) il Napoli. Lo hanno detto sia il tecnico, Massimiliano Allegri, sia Gianluigi Buffon, consapevoli che contro il Napoli sarà partita vera «che può essere uno spot per il calcio italiano». «Il Napoli», ha detto Buffon, «fa parte delle top ten d'Europa se c'è da giocare una sfida secca. Lo ha dimostrato in Europa League in questa stagione e in Champions lo scorso anno. Per qualità degli uomini e organizzazione di gioco, abbiamo la medesima filosofia, ovvero imporre il gioco, anche se con schieramenti tattici diversi. Ognuno cercherà di mettere in campo le proprie armi e in una gara singola il Napoli ne ha quante noi».
La Juve «vuole» la Supercoppa tanto quanto il Napoli. Per questo giocherà senza particolari tatticismi, e può derivarne una bella partita, «uno spot per il calcio italiano». «Noi vogliamo vincere per chiudere un cerchio aperto con lo scudetto dello scorso anno», ha aggiunto, «la fame non può mancare in una partita secca».
Anche per questo Allegri non ha voluto anticipare la formazione, ma è scontato che manderà in campo la squadra migliore: «Non possiamo sbagliare, e abbiamo grande rispetto del Napoli. In una gara secca quella di Benitez è una squadra molto difficile da affrontare. Giocano con quattro uomini offensivi e se trovano spazio sanno mettere in risalto le loro qualità. una squadra ben organizzata, quindi servirà una partita di intensità».
Per il Napoli è la gara della svolta, della coppa velenosa di Pechino e che ora può far diventare vincente la stagione un po’ abbacchiata . La truppa di Rafa Benitez lo sa ed è pronta a dare tutto. «I giocatori nel cuore e nella testa sanno cosa vogliono i nostri tifosi che non sono qui», dice Rafa Benitez . La sfida resta però durissima, come confermato dallo stesso De Laurentiis: «Loro sono più forti», ammette il presidente, che ha anche avuto un incontro con il collega Andrea Agnelli , «però io me la gioco, vedremo un grande Napoli». De Laurentiis nella terra degli sceicchi lega il suo nome per sempre alla società: «Sento mio questo club e finchè vivrò sarò il presidente del Napoli». Ma per fare un grande Napoli ci vuole la carica dei suoi campioni, a cominciare da Higuain che arriva alla sfida fresco per il turn over con Zapata e carico: dopo il ko Mondiale e la delusione in Champions, per il Pipita c'è l'occasione di una prima vera gioia stagionale. «In una finale non c'è bisogno di caricare troppo i giocatori perché è la partita stessa a caricarli», spiega Benitez che oggi può vincere la decima coppa del suo palmares e può portare a Napoli il decimo successo di primo piano della sua storia dopo 2 scudetti, una Coppa Uefa, 5Coppe Italia e una Supercoppa inglese col Liverpool e quella italiana con l'Inter .

