Juve, pari sofferto con l’Atalanta Lukaku-gol, la Roma alla riscossa

2 Ottobre 2023

I bianconeri a Bergamo nel finale si salvano grazie a Szczesny e alla traversa. Allegri: «Buon punto» Il belga e Pellegrini firmano il successo dei giallorossi sul Frosinone. Il Bologna vola con Orsolini

ROMA. Una Roma con i giri al minimo basta per superare all'Olimpico il Frosinone dell’ex Eusebio Di Francesco per 2-0 ritrovando non solo la vittoria dopo la disfatta contro il Genoa, ma anche una solidità difensiva che consente a Mourinho di chiudere la sua seconda partita stagionale senza subire gol (l'altra è stata la vittoria con l'Empoli per 7-0). Al resto pensano i soliti Dybala e Lukaku, con il primo a deliziare il secondo per l'1-0 e sempre con la Joya protagonista dell'assist del 2-0 per capitan Pellegrini. Ma neanche 72 ore dopo il crollo di Marassi, Mourinho si affida a un undici quasi uguale se non fosse per Cristante nella linea dei tre centrali (visti gli infortuni di Smalling e Lllorente) e la presenza di Karsdorp al posto di Kristensen a destra. A cambiare, invece, è la solita routine pre partita, con il tecnico giallorosso che ha deciso di seguire il riscaldamento vicino ai suoi giocatori. Una scelta fatta per stare al fianco di una squadra in difficoltà non potendo sapere quale sarebbe stata la reazione del tifo romanista. Alla fine l'Olimpico, ancora sold out, ha risposto con l'indifferenza iniziale, ma applaudendo Mourinho alla lettura delle formazioni. Qualche timido fischio lo ha ricevuto Pellegrini. Poi, la partita e i gol di Lukaku e Pellegrini che permettono a Mourinho di tirare un sospiro di sollievo.
La Juve trema. Tra Atalanta e Juventus vincono gli opposti tatticismi, ma sono i padroni di casa a rammaricarsi per le occasioni non sfruttate soprattutto nel finale: la punizione di Muriel deviata da Szczesny sulla traversa e due palle non impossibili sprecate da Koopmeiners con i bianconeri ormai asserragliati a baricentro sempre più basso. Fino a metà ripresa, confronto equilibrato, poi gli uomini di Allegri hanno badato solo a limitare i danni. Lo 0-0 sta stretto ai bergamaschi, capaci di alzare i giri del motore nella seconda metà. «Sono contento della prestazione e del punto fatto. Non era semplice», ha detto Massimiliano Allegri, «abbiamo fatto 60 minuti buoni e potevamo fare meglio a livello tecnico. Kean non giocava da tempo, poi è entrato Yildiz che ha fatto bene. Abbiamo sofferto l’Atalanta che ci ha dato pressione». E poi: «Alla fine abbiamo rischiato su una palla in cui Gatti è andato nell’uno contro uno. Il fatto di non aver preso gol, non aver perso e aver fatto punti in trasferta e buono. Abbiamo ora una settimana per il derby. Potevamo creare qualcosa di più? Nel primo tempo potevamo essere più precisi con la palla tra i pedi», ha aggiunto l’allenatore della Juventus, «ma la squadra è stata compatta e forse non era troppo convinta nell’andare a fare gol. Chiesa un po’ stanco? Viene da tante partite e ha pagato in lucidità. Bremer ha chiesto il cambio, altrimenti potevo mettere Iling. Chiesa comunque crea sempre pericoli». «Soddisfatto? Indubbiamente. Abbiamo fatto un’ottima gara», ha detto invece Gian Piero Gasperini, «siamo cresciuti e nel finale abbiamo avuto occasioni nitide per vincere il match. Usciamo dalla partita con buona consapevolezza». «Noi giochiamo sempre per vincere. I pareggi sono sempre due punti persi», ha detto il portiere bianconero Wojciech Szczesny, «ma questo è un pareggio giusto. Noi abbiamo giocato meglio nel primo tempo, loro nel secondo. Nel finale abbiamo sofferto ma portiamo a casa un punto importante».
Sottil si salva in extremis. L'Udinese, in pieno recupero, riprende il Genoa sul 2-2 grazie a una autorete di Matturro. Sottil evita così di finire sotto processo anche se la sua squadra non ha ancora trovato la vittoria e la classifica piange. Lacrime amare anche per gli ospiti, che gettano alle ortiche una vittoria accarezzata senza peraltro rischiare quasi nulla. Protagonista ancora una volta l'islandese Albert Gudmundsson, autore di due gol e di un terzo annullato, oltre che primatista di dribbling in serie A.
Si sblocca Riccardo Orsolini. La tripletta dell'attaccante risolve il problema del Bologna che torna così alla vittoria con le prime reti stagionali del suo numero 7, battendo l'Empoli 3-0 al Dall'Ara. Il tutto grazie anche a una fase difensiva tra le più solide della serie A, come racconta la quarta gara senza reti al passivo dei rossoblù, che hanno il secondo miglior reparto arretrato (4 gol subiti) del campionato, dietro solo all'Inter. Il Bologna si affaccia così ai quartieri medio-alti del campionato, confermando di essere squadra in evoluzione dopo la rivoluzione estiva di mercato. L'Empoli, invece, reduce dal primo successo stagionale con la Salernitana, conferma segnali di crescita e vivacità dopo l'arrivo di Andreazzoli in panchina. Non bastano però, perché i toscani sprecano nel primo tempo e il Bologna no.
Angelo Caradonna