Juve, Pogba al capolinea: squalificato fino al 2027

1 Marzo 2024

Il francese stangato dall’antidoping che ha accolto la richiesta della Procura Era risultato positivo al testosterone lo scorso agosto: «Farò ricorso al Tas»

TORINO. Dopo mesi di attesa, è arrivata ieri la sentenza-verità per Paul Pogba. La richiesta della Procura Antidoping è stata accettata, la squalifica per il “polpo” sarà di quattro anni. Una vera e propria batosta arrivata intorno all'ora di pranzo, con la Juve che in mattinata aveva ricevuto la comunicazione. La sua avventura in bianconero è da considerarsi conclusa, così come è a rischio pure la sua intera carriera: il francese spegnerà 31 candeline il prossimo 15 marzo, senza considerare che nelle ultime stagioni è stato a lungo frenato dagli infortuni. Ma Pogba non si arrende e annuncia che farà ricorso: «Non ho mai assunto consapevolmente o deliberatamente alcun integratore che violi le norme antidoping», si difende, «come atleta professionista non farei mai nulla per migliorare le mie prestazioni utilizzando sostanze vietate e non ho mai mancato di rispetto o imbrogliato i miei compagni e sostenitori di nessuna delle squadre per cui ho giocato o contro cui ho giocato». Se non cambieranno le cose, il ritorno in campo di Pogba sarebbe fissato per il 10 settembre del 2027, quando sarà alla soglia dei 35 anni. L'ultima spiaggia, anche se le speranze sono minime, è rappresentata dal ricorso alla Corte Nazionale e al Tas di Losanna, come annunciato dallo stesso calciatore. «Sono stato informato della decisione del Tribunale Nazionale Antidoping e ritengo che il verdetto sia sbagliato, in conseguenza presenterò ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport». Riavvolgendo il nastro della vicenda, il caso è scoppiato l'11 settembre scorso, quando Pogba è stato sospeso in via cautelare a causa della positività riscontrata a un controllo antidoping (testosterone) dopo Udinese-Juve del 20 agosto 2023. Le controanalisi di inizio ottobre al laboratorio dell'Acqua Acetosa di Roma hanno confermato i primi risultati, per un integratore assunto dal calciatore durante le vacanze estive a Miami. Insieme ai suoi legali, Pogba aveva deciso di non patteggiare una squalifica di due anni ma di andare avanti per la sua strada per dimostrare la propria innocenza, ma ora il Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso la sua sentenza: quattro anni di stop al Polpo, sulla sua carriera rischia di calare il sipario. E anche il suo rapporto con la Juve, che da settembre sta garantendo a Pogba il minimo salariale previsto, circa duemila euro al mese, è ormai ai titoli di coda. E la Juve si prepara alla sfida di domenica sera (ore 20.45) al Maradona contro il Napoli. A pochi giorni dal big-match, non sono passate inosservate le parole del presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis dal palco del Business of Football Summit in corso a Londra. Nel finale del suo intervento, il presidente parla del suo Napoli, club che sottolinea ha chiuso il bilancio con 83 milioni di utili. «Noi al Mondiale per club? Mi spiace per la Juve, che è stata punita dalla Uefa ed estromessa dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi fare una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andarci noi. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa al Mondiale per club».
Angelo Caradonna