Juve: quinta vittoria di fila Lazio ok, adesso è seconda

I bianconeri tornano in zona Champions, il Verona protesta per due episodi dubbi I biancocelesti superano il Monza con Romero, domenica scontro diretto a Torino
h. verona0
juventus1
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò 5.5; Dawidowicz 6 (33’st Gunter sv), Hien 5.5, Ceccherini 6; Terracciano 5.5, Sulemana 6 (20’st Veloso 6), Hongla 6.5, Doig 6 (20’st Lazovic 6); Lasagna 6, Kallon 5.5 (26’st Verdi 6); Djuric 5 (33’st Henry sv). A disp: Chiesa, Berardi, Perilli, Cabal, Depaoli, Sulemana, Praszelik, Ilic. Allenatore: Bocchetti.
JUVENTUS (3-5-2): Perin 6; Bremer 6.5, Bonucci 6, Danilo 6.5; Cuadrado 6.5 (33’st Alex Sandro 5), Fagioli 6 (18’st Miretti 6), Locatelli 6 (18’st Paredes 5.5), Rabiot 7, Kostic 6.5; Kean 7 (23’st Di Maria 5.5), Milik 7. A disp: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Gatti, Soulé. Allenatore: Allegri.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Rete: 16’st Kean.
Note: espulso al 47’st Alex Sandro.
VERONA
Quinta vittoria consecutiva per la Juventus, che passando di misura sul campo del Verona torna pienamente in lotta per la Champions. Sale al quarto posto in classifica, a due lunghezze dalla Lazio, che ieri sera ha battuto il Monza e ha agganciato il Milan al secondo posto a -8 dalla capolista Napoli. E domenica sera è in programma proprio Juve-Lazio, l’ultima sfida prima della sosta per i Mondiali.
Vince, ma non convince la squadra di Allegri, che gioca un primo tempo sotto ritmo, subisce l'aggressività delle seconde linee gialloblù e sembra indirizzarla con una semplice giocata sull'asse Rabiot-Kean. Una volta in vantaggio, dopo un quarto d’ora della ripresa, la Juventus pensa di gestire la gara, ma non tiene conto dell'orgoglio del Verona, che nella bolgia finale reclama un rigore per una mano di Danilo che Di Bello non va a vedere, mentre è solerte a cancellare il penalty che aveva fischiato per un presunto fallo di Bonucci su Verdi: al Var vien fuori che è lo juventino a colpire palla e quindi niente massima punizione. Per i veneti nona sconfitta consecutiva, e spettro della retrocessione sempre più palpabile.
«Non è stata una bellissima partita sotto il piano tecnico», il commento del tecnico bianconero Massimiliano Allegri. «I ragazzi hanno interpretato bene la sfida ed è un segnale importante. Faccio loro i complimenti». E poi: «Kean inizialmente si posizionava male, cosa che ha fatto meglio nella ripresa così come Milik. Tecnicamente, Kean è un giocatore più sporco di altri ma le occasioni le ha. Se giocasse tante partite farebbe forse tanti gol, ma questo non significa che non sia importante per noi», ha aggiunto. «Mentalmente ha un atteggiamento positivo. Gli ingressi di Paredes e Di Maria sono stati positivi sul piano tecnico. Poi va considerato un Mondiale che ci sarà tra 7 giorni ed è normale lasciare qualcosa sul campo. Ma è un discorso che non vale solo per loro». Moise Kean loda Allegri. «Era una partita in cui avevamo spazi e il mister ha saputo impostarla bene, spiegandoci come attaccare la profondità al meglio. Il gruppo ha reagito, abbiamo iniziato a dare tutti il 100%». Arrabbiato il tecnico del Verona Salvatore Bocchetti: «Gli arbitri ci stanno danneggiando. Danilo ha parato, chi siamo noi zimbelli?».
Angelo Caradonna
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HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò 5.5; Dawidowicz 6 (33’st Gunter sv), Hien 5.5, Ceccherini 6; Terracciano 5.5, Sulemana 6 (20’st Veloso 6), Hongla 6.5, Doig 6 (20’st Lazovic 6); Lasagna 6, Kallon 5.5 (26’st Verdi 6); Djuric 5 (33’st Henry sv). A disp: Chiesa, Berardi, Perilli, Cabal, Depaoli, Sulemana, Praszelik, Ilic. Allenatore: Bocchetti.
JUVENTUS (3-5-2): Perin 6; Bremer 6.5, Bonucci 6, Danilo 6.5; Cuadrado 6.5 (33’st Alex Sandro 5), Fagioli 6 (18’st Miretti 6), Locatelli 6 (18’st Paredes 5.5), Rabiot 7, Kostic 6.5; Kean 7 (23’st Di Maria 5.5), Milik 7. A disp: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Gatti, Soulé. Allenatore: Allegri.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Rete: 16’st Kean.
Note: espulso al 47’st Alex Sandro.
VERONA
Quinta vittoria consecutiva per la Juventus, che passando di misura sul campo del Verona torna pienamente in lotta per la Champions. Sale al quarto posto in classifica, a due lunghezze dalla Lazio, che ieri sera ha battuto il Monza e ha agganciato il Milan al secondo posto a -8 dalla capolista Napoli. E domenica sera è in programma proprio Juve-Lazio, l’ultima sfida prima della sosta per i Mondiali.
Vince, ma non convince la squadra di Allegri, che gioca un primo tempo sotto ritmo, subisce l'aggressività delle seconde linee gialloblù e sembra indirizzarla con una semplice giocata sull'asse Rabiot-Kean. Una volta in vantaggio, dopo un quarto d’ora della ripresa, la Juventus pensa di gestire la gara, ma non tiene conto dell'orgoglio del Verona, che nella bolgia finale reclama un rigore per una mano di Danilo che Di Bello non va a vedere, mentre è solerte a cancellare il penalty che aveva fischiato per un presunto fallo di Bonucci su Verdi: al Var vien fuori che è lo juventino a colpire palla e quindi niente massima punizione. Per i veneti nona sconfitta consecutiva, e spettro della retrocessione sempre più palpabile.
«Non è stata una bellissima partita sotto il piano tecnico», il commento del tecnico bianconero Massimiliano Allegri. «I ragazzi hanno interpretato bene la sfida ed è un segnale importante. Faccio loro i complimenti». E poi: «Kean inizialmente si posizionava male, cosa che ha fatto meglio nella ripresa così come Milik. Tecnicamente, Kean è un giocatore più sporco di altri ma le occasioni le ha. Se giocasse tante partite farebbe forse tanti gol, ma questo non significa che non sia importante per noi», ha aggiunto. «Mentalmente ha un atteggiamento positivo. Gli ingressi di Paredes e Di Maria sono stati positivi sul piano tecnico. Poi va considerato un Mondiale che ci sarà tra 7 giorni ed è normale lasciare qualcosa sul campo. Ma è un discorso che non vale solo per loro». Moise Kean loda Allegri. «Era una partita in cui avevamo spazi e il mister ha saputo impostarla bene, spiegandoci come attaccare la profondità al meglio. Il gruppo ha reagito, abbiamo iniziato a dare tutti il 100%». Arrabbiato il tecnico del Verona Salvatore Bocchetti: «Gli arbitri ci stanno danneggiando. Danilo ha parato, chi siamo noi zimbelli?».
Angelo Caradonna

