Juve, tegola Dybala Champions a rischio Matuidi, cori razzisti

8 Gennaio 2018

L’argentino fuori un mese, al francese le scuse del Cagliari Il Napoli con la testa sul mercato: obiettivi Verdi e Delofeu

TORINO. I tre punti conquistati alla Sardegna Arena sono stati forse l'unica nota positiva in casa Juventus. Gli insulti razzisti denunciati da Matuidi sui social (con relative scuse arrivate ieri dal Cagliari) e le condizioni fisiche di Paulo Dybala, uscito sofferente dopo 5 minuti del secondo tempo della sfida con il Cagliari, sono invece il lascito peggiore della trasferta sarda. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto il fantasista argentino ha evidenziato una lesione distrattiva ai flessori della coscia destra, la stessa zona infortunata il 22 ottobre 2016 durante la sfida con il Milan, con un conseguente stop di 44 giorni.
Ancora presto per definire i tempi di recupero, ma è a forte rischio la presenza di Dybala nell'andata degli ottavi di Champions con il Tottenham, in programma il 13 febbraio all'Allianz Stadium: una brutta tegola per Allegri che stava ritrovando il giocatore ammirato in questo inizio di stagione dopo un periodo di flessione. Niente di grave invece per Khedira, uscito anzitempo dopo uno scontro con Szczesny, e per Chiellini, a cui sono stati applicati otto punti di sutura alla testa per la ferita riportata nella partita di Cagliari. Sardegna Arena che è stata teatro di un episodio di razzismo, da parte di un piccolo gruppo, denunciato dal centrocampista bianconero Matuidi: «Ho assistito a scene di razzismo durante la partita», ha scritto il francese di origini angolane, «Le persone deboli cercano di intimidire con l'odio. Io non riesco a odiare e posso solo essere dispiaciuto per coloro che danno questi cattivi esempi. Il calcio è un modo per diffondere l'uguaglianza, la passione e l'ispirazione ed è questo per cui sono qui. Pace».
Con un tweet in francese, ieri il Cagliari ha ufficialmente chiesto scusa a Blaise Matuidi: «Sei un grande giocatore. Esempio per i giovani. Ci scusiamo con te se sei stati insultato alla Sardegna Arena per il colore della tua pelle. Il razzismo non ha nulla a che fare con il popolo sardo. Solo l’ignoranza può spiegare certi comportamenti. Rispetto».
Napoli. Nove punti di vantaggio sull'Inter, 11 sulla Lazio e 12 sulla Roma. Il Napoli va alla sosta di campionato con la consapevolezza che da qui a maggio il lungo sprint scudetto sarà un testa a testa con la Juventus, l'unica che riesce a reggere il ritmo degli azzurri ed è lì, a una lunghezza di distanza. Soddisfazione e preoccupazione si leggono negli occhi dei tifosi azzurri che, infatti, sui social network si concentrano molto di più sul rigore negato al Cagliari contro la Juve che sui gol di Koulibaly e Callejon che hanno steso il Verona al San Paolo. Una vittoria sottolineata invece da capitan Hamsik sul suo sito: «Abbiamo dominato sin dal primo minuto creando molte occasioni ma non abbiamo segnato per molto tempo. Siamo stati pazienti, puntando l'obiettivo e alla fine abbiamo fatto due gol e ottenuto tre punti». Il lungo sprint è lanciato e ha una data scolpita: il 22 aprile, giorno dello scontro allo Juventus Stadium. La ripresa è fissata per il 13 gennaio. Per quella data Sarri spera anche di trovare un volto nuovo a Castel Volturno, l'innesto che potrebbe dare la spinta scudetto e che ha due facce: Simone Verdi e Gerard Delofeu. Per Sarri l'ideale sarebbe «un mix tra i due.