Juve, tutti sotto esame Allegri via a giugno? I tifosi sognano Zidane

16 Gennaio 2023

TORINO. Juventus umiliata dal Napoli e Massimiliano Allegri di nuovo nel mirino. La batosta subita dai partenopei, non la prima peraltro nell’annata 2022-23, ha fatto evaporare in un attimo le otto...

TORINO. Juventus umiliata dal Napoli e Massimiliano Allegri di nuovo nel mirino. La batosta subita dai partenopei, non la prima peraltro nell’annata 2022-23, ha fatto evaporare in un attimo le otto vittorie consecutive e i sogni di gloria e riportato l’orologio all’indietro, ai tempi bui di inizio stagione. La Juve, rilanciata dai risultati ottenuti con il pragmatismo allegriano e con i guizzi dei singoli, è stata spazzata via dalla capolista, dal suo gioco, dalla sua qualità e dalla sua organizzazione. Il tecnico è così tornato nel mirino e travolto dalle critiche e sui social impazza ancora l’hashtag #AllegriOut, con i tifosi sognano di nuovo il suo addio, in favore di Zidane o Conte. Ma è davvero possibile pensare ad un futuro senza Allegri? Per prima cosa bisogna ricordare che la Juve è nel pieno di un passaggio epocale in società e mercoledì si concluderà l’era Agnelli con l’insediamento del nuovo presidente, Gianluca Ferrero. Ma non si tratta comunque di una polizza assicurativa a tutto tondo per il futuro perché la Juve non può permettersi di fallire il traguardo minimo del quarto posto perché restare senza Champions League il prossimo anno sarebbe un danno economico oltre che sportivo. L’aspetto economico aveva già salvato Allegri ad inizio stagione, dopo la sconfitta di Monza e le umiliazioni europee con Maccabi e Benfica. Un esonero sarebbe costato circa 70 milioni. Il tecnico infatti ha un contratto fino al 2025 e guadagna 7 milioni più bonus a stagione. Ammontare cui si sarebbe dovuto aggiungere l’investimento per un nuovo allenatore. Troppo, in una congiuntura economica come quella juventina, con un bilancio in rosso per 238 milioni. Ora il problema potrebbe ripresentarsi a giugno: fino ad allora nulla cambierà, ma la disfatta di Napoli ha rimesso tutto in discussione. Adesso la Juve non potrà più fallire; al contrario, anche il futuro di Allegri sarebbe ad alto rischio. Ma anche alcuni giocatori, come McKennie e Paredes, potrebbero lasciare Torino a giugno.