Juve vuole la rivincita La Lazio fiuta il colpo

22 Dicembre 2019

A Riad la sfida con un montepremi di 7,5 milioni di euro

RIAD (ARABIA SAUDITA). Maurizio Sarri non ne fa mistero: per la Juventus la Supercoppa è una partita «importante», alla quale tiene «in modo particolare». Una sfida da 7,5 milioni di euro, tanto quanto le due squadre di divideranno in parti uguali. La prima volta, del resto, non si scorda mai e, anche se il tecnico giura di sentire la sfida «come le altre finali», la possibilità di alzare il primo trofeo in bianconero rende ancora più speciale la gara contro la Lazio, l'unica squadra ad essere riuscita in questa stagione a battere Ronaldo e compagni. «È un avversario forte tecnicamente e fisicamente e in una gara secca è ancora più pericoloso», avvisa il tecnico, che con la vittoria punta «all'utopia della perfezione» perché così «saremo sempre scontenti e avremo sempre ragioni per migliorare».
E la sua Juve può «migliorare tanto», una sensazione che non nasconde divertirlo. «Ultimamente in allenamento e partita mi sto divertendo, perché la squadra sta cercando di giocare il calcio che ho proposto e perché possiamo crescere ancora nonostante i difetti», compreso quello dei troppi gol subiti. «Messa così sembra si prenda un gol ogni cinque minuti», smorza le critiche Sarri, «nelle ultime tre partite abbiamo preso due gol, di cui uno al 95' sul 3-0...».
I bianconeri comunque, di errori, ne stanno facendo, e Sarri non lo nasconde: «Abbiamo cambiato molto in termini di altezza difensiva e stranamente prendiamo gol quando siamo bassi. È una cosa che mi viene difficile da capire e dobbiamo lavorarci», dice l'ex manager del Chelsea, che scherza quando i giornalisti gli chiedono se anche per lui tattiche e schemi siano cavolate, come affermato da Allegri. «Spero non se ne accorgano i presidenti, altrimenti i nostri salari diminuirebbero parecchio», è la battuta con cui liquida l'argomento, senza sbilanciarsi sulla formazione che manderà in campo e sull'impiego o meno del tridente contro i biancocelesti. «Non lo so», taglia corto sull'argomento formazione. «C'erano giocatori stanchi dalla partita di Genova, vediamo se dobbiamo cambiarne tanti». Tra i convocati anche capitan Chiellini, ancora fermo ai box dal lungo infortunio, mentre Khedira appena operato è rimasto a Torino. Tutti gli altri sono invece rientrati in gruppo, così da consentire la più ampia scelta all'allenatore. «Szczesny è a disposizione, De Sciglio è sempre stato bene, Ramsey e Costa devono crescere fisicamente».
Qui Lazio. «Se vinciamo chiudiamo l'anno in modo perfetto», dice Senad Lulic, magari ripensando al successo dei biancocelesti in campionato. «È una partita differente rispetto al campionato, in 120' si gioca il primo trofeo stagionale. È una partita a sé, in cui non bisognerà commettere errori perché si affrontano due squadre che in ogni momento possono far male», si dice convinto Simone Inzaghi che schiera la miglire Lazio. In attacco la coppia Immobile-Correa, quest'ultimo rimasto l'unico dei 'Fab Four' laziali a non aver ancora segnato ai bianconeri in maglia biancoceleste. A centrocampo Luis Alberto e Milinkovic ai lati di Leiva, sugli esterni Lazzari e Lulic, mentre in difesa il terzetto titolare composto da Luiz Felipe, Acerbi e Radu: «La Juve è una delle più forti in Europa e al mondo, è una partita bellissima da giocare e lo faremo con il massimo impegno», il pensiero di Lulic.
LE FORMAZIONI
JUVENTUS (4-3-3): 1) Szczesny; 13) Danilo, 19) Bonucci, 4) De Ligt, 12) Alex Sandro; 30) Bentancur, 5) Pjanic, 14) Matuidi; 10) Dybala, 21) Higuain, 7) Ronaldo. Allenatore: Sarri.
LAZIO (3-5-2): 1)Strakosha; 3) Luiz Felipe, 33) Acerbi, 26) Radu; 29) Lazzari, 21) Milinkovic-Savic, 6) Leiva, 10) Luis Alberto, 19) Lulic; 17) Immobile, 11) Correa. Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Angelo Caradonna