Juve, è un pari indigesto Pirlo: anch’io sono deluso

26 Aprile 2021

Squadra abulica e senza gioco, il tecnico ammette: «Gara interpretata male  Le aspettative della stagione erano diverse, nemmeno la società è contenta»

FIRENZE. La Juventus non va oltre il pareggio al Franchi contro un'arrembante Fiorentina trascinata dal solito Vlahovic al 17° gol in campionato: l'attaccante serbo ha portato in vantaggio i viola su rigore realizzato con il cucchiaio, legittimando la buona prestazione specie nel primo tempo della propria squadra rispetto a quella bianconera. La Signora conferma di attraversare un periodo di appannamento - tra polemiche Superlega e ansia da piazzamento Champions - in linea con i suoi fuoriclasse Cristiano Ronaldo (a digiuno da tre gare e pericoloso solo nel finale) e Dybala, sostituito dopo 45 minuti: a salvarla è stato Morata andato a segno con un colpo di magia dopo appena 40 secondi dall'ingresso in campo, gol più veloce della stagione da parte di un giocatore subentrato. Chi si aspettava che i bianconeri dessero continuità all'affondo del loro spagnolo, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti nella corsa Champions (raggiunto momentaneamente il Milan che giocherà oggi con la Lazio), si è dovuto ben presto ricredere: la Fiorentina, pur avendo speso molte energie, ha saputo contenere l' avversaria con cuore e personalità riuscendo a chiudere la stagione da imbattuta contro i campioni d'Italia avendoli battuti all'andata e fermati ieri sul pareggio. La salvezza non è ancora conquistata ma il punto è pesante e permette di superare in classifica lo Spezia.
Juve senza il grande ex Chiesa. Pirlo si è messo a specchio con Iachini scegliendo il 3-5-2, rilanciando nel mezzo Ramsey e preferendo in attacco ancora Dybala al fianco di Ronaldo. La Fiorentina da subito ha interpretato meglio la gara, con intensità e grinta grazie alla buona vena di Ribéry e Amrabat (entrambi fra l'altro sotto Ramadan), riuscendo ad approfittare delle difficoltà specie a centrocampo della Juve. Di qui il vantaggio meritato con il rigore trasformato con il cucchiaio dall'intraprendente Vlahovic. Prima di questo episodio i viola erano andati vicino al gol con Milenkovic (bolide deviato in angolo da Szczesny) e con Pulgar il cui tiro, complice anche la deviazione di Bonucci, aveva colpito il palo. Solo un'occasione invece per un'apatica Juventus poco prima dell'intervallo, ma Ramsey, solo davanti a Dragowski l'ha clamorosamente fallita calciando a lato. Non ha sbagliato invece Morata inserito al posto di Dybala che ha trovato il pari con un colpo balistico all'incrocio dei pali. Per cercare la vittoria Pirlo, che nella prossima con l'Udinese non avrà De Light squalificato, ha anche inserito Kulusevski (impalpabile) e poi McKennie e ridisegnato la squadra con un più ordinato 4-4-2 ma a parte qualche folata (con Cadrado in crescita) i viola hanno chiuso senza affanni. Nel pre-partita il responsabile dell’area tecnica Fabio Paratici ha detto che Pirlo sarà confermato in caso di qualificazione Champions, un traguardo in bilico. Tanto che il tecnico è stato sincero: «Le aspettative iniziali erano diverse non ritengo di aver svolto il lavoro come volevo e non volevano tutti. Rispetto alle prospettive iniziali non sono contento e non credo neanche la società».
Roberto Di Candio