Juventus, vincere per sperare Pioli: «Milan, ci giochiamo tutto»

25 Ottobre 2022

I bianconeri contro il Benfica. Bilanci alterati, indagini concluse. Il Gip: no ai domiciliari per Agnelli I rossoneri a Zagabria contro la Dinamo con il dubbio Brahim Diaz: stamani c’è il provino decisivo

TORINO. Per prima cosa bisogna vincere, poi si potrà sperare: la Juventus non ha più il destino di Champions tra le proprie mani. «Dobbiamo fare punti ma non dipenderà soltanto da noi, è il Benfica ad essere proprietario del suo futuro» dice Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro i portoghesi in programma questa sera a Lisbona (ore 21 diretta tv su Canale 5). La situazione del girone è questa: Psg e Benfica sono a 8, Juve e Maccabi Haifa a 3, alle prime due potrebbe bastare un punto in due partite per staccare il pass ed eliminare i bianconeri. Al Benfica basta un pareggio per entrare con certezza negli ottavi. «Non siamo fuori dai giochi ma nemmeno dentro all'Europa League», il limbo che sta vivendo Allegri insieme ai suoi ragazzi, «e sappiamo di avere un solo risultato a disposizione». Per quanto riguarda la formazione Alex Sandro dovrebbe far parte della difesa atre con Danilo e Bonucci. Senza Paredes, le chiavi del centrocampo saranno ancora nelle mani di Locatelli, con McKennie e Rabiot come mezzali e Cuadrado e Kostic sugli esterni. In attacco torna Milik: il polacco è in vantaggio nel ballottaggio con Kean e intravede una maglia da titolare al fianco di Vlahovic.
Bilanci alterati? Falso nelle comunicazioni e false comunicazioni rivolte al mercato. Sono queste le accuse formulate dalla Procura di Torino nei confronti di 16 indagati tra consiglio di amministrazione, dirigenti «con responsabilità strategiche» e revisori della Juventus, dopo la chiusura indagini sulle plusvalenze. Ci sono anche i nomi del presidente, Andrea Agnelli, e del vicepresidente, Pavel Nedved. Per alcuni degli indagati (anche Agnelli) la Procura subalpina aveva chiesto l'applicazione di misure cautelari. Richiesta che però il giudice per le indagini preliminari ha rigettato non ravvisandone l'esigenza. Secondo gli inquirenti, la società bianconera avrebbe alterato i bilanci di tre anni:, quelli approvati il 24 ottobre 2019, il 15 ottobre 2020 e il 29 ottobre 2021, attraverso gli scambi tra giocatori e la manovra stipendi nel periodo pandemico. «Le operazioni di scambio, che non generano flussi finanziari di sorta», spiegano dalla Procura, «risultano, concluse a valori stabiliti dalle parti in modo arbitrario e con lo scopo di far fronte alle necessità di bilancio del momento: tali operazioni sono state ritenute fittizie». Per l'accusa «le plusvalenze da queste generate, sono state rivisitate». Dalla perizia contabile, disposta dalla procura, emerge che le manovre avrebbero portato a numeri differenti tra i bilanci presentati e quelli reali. Nel bilancio 2018 minor perdita di esercizio, pari a 39 milioni e 896 mila euro anziché 84 mln e 506 mila; nel bilancio 2019 perdita a 89 mln e 682 mila euro anziché a 236 mln e 732 mila euro; nel bilancio 2020 la perdita è risultata di 209 mln e 514 mila, anziché 222 mln e 477 mila. Ad alcuni degli indagati è stato contestato il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti.
Il Milan a Zagabria. Trasferta fondamentale questa sera (ore 21, diretta tv su Sky e Infinity+) a Zagabria contro la Dinamo. «Ci giochiamo tantissimo, dobbiamo fare un risultato positivo», ha detto il tecnico dei rossoneri Stefano Pioli. C’è anche Brahim Diaz nella comitiva che ieri sera ha raggiunto Zagabria. Che possa giocar, però, è ancora tutto da vedere. Lo spagnolo sembrava destinato a rimanere a Milanello insieme a Dest (che non è poi partito per un problema muscolare), visto che entrambi erano assenti nella seduta di rifinitura svoltasi a Milanello. Nel caso di Diaz, però, staff medico e allenatore hanno deciso di portarlo ugualmente, perché il problema accusato sabato si è rivelato essere una contrattura al gluteo, e non un problema ai flessori come si temeva in un primo momento.
Angelo Caradonna