Kanoutè è un giallo, cessione vicina

Il mediano non è in ritiro a Palena. Ascoli, Verona e Foggia alla finestra
PESCARA. Frank Kanoutè ufficialmente è un tesserato del Pescara, ma non è ancora arrivato in ritiro. Il mediano È stato inserito nella lista dei convocati per il raduno della passata settimana, ma, la società, il giorno seguente la diramazione della lista dei giocatori convocati, aveva precisato che il senegalese non si sarebbe presentato al centro sportivo Vestina per questioni mediche. Il 20enne senegalese, infatti, avrebbe -stando alla comunicazione del club- ottenuto un permesso per sottoporsi a delle visite specialistiche a Torino. Sono passati quasi 10 giorni e il classe 1998 non si è visto nel ritiro di Palena.
Un giallo, se così possiamo definirlo, anche se Kanoutè ha voglia di cambiare aria e il suo entourage da tempo sta lavorando per trovargli una sistemazione. La presenza di Brugman in biancazzurro al momento non consente la maglia da titolare al talentuoso ragazzone cresciuto nella Juventus.
L’ex bianconero, infatti, vorrebbe giocare con una certa continuità e sa bene che sarà difficile (impossibile) togliere il posto a Brugman, capitano e pezzo pregiato dello scacchiere di Pillon. «Manca poco», ha scritto ieri su Facebook il centrocampista, che l’anno scorso è arrivato in Abruzzo dalla Juve, salvo poi lasciare il club biancazzurro a gennaio. I rapporti con Zeman, nella passata stagione, non erano dei migliori e nel mercato di gennaio Franck ha preferito cambiare aria. Ha giocato sei mesi in prestito all’Ascoli con una certa continuità. Serse Cosmi, l’anno passato sulla panchina marchigiana, ha puntato parecchio sul mediano nato a Bignona e lui lo ha ripagato con discrete prestazioni. A Bepi Pillon piacerebbe vederlo in ritiro con la maglia biancazzurra, ma il mediano è a un passo dall’addio. Il Genoa due settimane fa si era interessato al giocatore, parlandone con il presidente Sebastiani. Doveva essere inserito in una maxi operazione tra liguri e Delfino, ma il tutto non è andato a buon fine. L’Ascoli gradirebbe un ritorno in bianconero, come lo stesso Foggia. Anche il Verona ci ha fatto un pensierino, visto che sulla panchina dell’Hellas c’è Fabio Grosso, che ha avuto come allenatore ai tempi della Juventus Primavera e suo grande estimatore. (l.d.m.)
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